Il gioco delle coppie, parte 2

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Ma quanto è bella questa giacca?
E non assomiglia terribilmente a quella di Mary Poppins?

(foto presa dal web: https://twitter.com/TheRoyalFootman?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E838491295345754112&ref_url=https%3A%2F%2Fnerdmovieproductions.it%2F2017%2F03%2F06%2Fmary-poppins-return-nuove-foto-dal-set-londinese-del-film%2F)

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E ho sempre adorato Mary Poppins!

Ho girato più di un negozio di scampoli per trovare una stoffa che si avvicinasse il più possibile, alla fine mi sono dovuta accontentare di questa stoffa rossa e nera, che comunque è una lana bellissima e caldissima.
Mi sarebbe piaciuto creare il completo, ma questa lana, adattissima per un cappotto o giaccone, è troppo pesante per una gonna. Inoltre io soffro moltissimo il caldo, in inverno in ufficio sarei morta…

Il modello è di burda facile ed easy autnno/inverno 2013/2014 ed è la versione B, senza tasche applicate

A parte l’eliminazione delle tasche, non ho fatto alcuna modifica:

Stavolta ho anche tagliato la manica come richiesto dal modello:
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E, infine, la mantellina non è cucita alla giacca, ma ci sono dei piccoli bottoni a pressioni sotto il colletto. P1010065b

Adoro questa giacca!
Peccato che, nonostante il maggio decisamente più fresco e piovoso della media, ormai sia troppo pesante. Tornerà nell’armadio fino al prossimo inverno…

 

Il gioco delle coppie, parte 1

Il gioco delle coppie perchè con la stessa stoffa della felpa del post precedente ho fatto anche una giacca. E con lo stesso modello di questa giacca, ne ho fatta un’altra con un altra stoffa!

Il modello è di un burda giovane e easy di qualche anno fa (autunno/inverno 2013/2014).

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Mentre con il giornale classico non mi trovo affatto bene, sopratutto perchè la mia taglia risulta sempre eccessivamente lunga, con la versione facile non ho problemi… Misteri della loro tabella taglie!

Inoltre mi piace l’impostazione data a questa pubblicazione: per ogni numero i modelli sono pochi, ma ognuno di questi è declinato in diverse opzioni per cui, con le piccole modifiche suggerite e riportate comunque nel cartamodello, è possibile creare tanti capi!
Lo trovo anche un modo perfetto per imparare com modificare un cartamodello che già abbiamo per creare qualcosa più vicino al nostro stile.

Per esempio, nel caso di questa giacca, erano possibili tre diverse lunghezze e diversi modelli di chiusura:

 

 

Vista la poca quantità di stoffa che mi era rimasta a disposizione e il fatto che volessi comunque prima fare una prova per verificare la taglia e la lunghezza, ho optato per la giacca più corta (modello a):

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Inoltre, rispetto al modello originale, ho eliminato tasche e striscia in vita con i bottoni, allungando il modello quanto la stoffa me lo permetteva.

In origine le maniche erano in cinque pezzi: quattro per la manica superiore e uno per la manica inferiore. Ho modificato il cartamodello in modo da creare una manica in due pezzi (superiore e inferiore)

Niente orli ma taglio a vivo.P1010038b

 

 

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La taglia è risultata essere corretta e, innamorata della foto con la giacca con mantellina, ho creato un’altra coppia: stesso modello ma stoffa diversa!

La felpa preferita

Avevo una felpa con cappuccio e zip davanti che adoravo e che spesso usavo al posto della giacchina nelle mezze stagioni. La infilavo nello zaino da montagna come strato extra… Poi il cane me l’ha mangiucchiata!

Non era recuperabile e così l’ho disfata e ho ricavato il modello per farmene un’altra, con un bellissimo tessuto tecnico che mi avevano regalato a Natale.

E così è nata la mia nuova felpa preferita:

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Come si noterà dai ciliegi in fiore, le foto risalgono ormai all’anno scorso e mi erano rimaste in macchina, però posso dirvi che ho usato tantissimo questa giacchina.

Il tessuto che mi hanno regalato era davvero tanto, infatti sono riuscita a fare anche una seconda giacca, un po’ meno sportiva. Ve la faccio vedere nel prossimo post!

Una gonna super facile

Da tanto non aggiorno il blog e solo oggi mi sono accorta, scaricando altre foto dalla macchina, di non avervi fatto vedere una gonna davvero facilissima e davvero velocissima da fare.

Il procedimento è uguale a quello della gonna a ruota intera, solo che si taglia solo la circonferenza di quella che diventerà la vita.
In pratica ho preso uno scampolo quasi quadrato di stoffa, l’ho piegato in quattro, ho misurato la mia circonferenza fianchi e ho ricavato la misura del raggio della circonferenza. Ho quindi disegnato riportato questa misura nell’angolo ripiegato e ho tagliato.
Aprendo la stoffa ci si ritrova con un quadrato bucato in centro.
In questa apertura ho applicato un elastico tagliato nella misura della mia circonferenza vita, tirandolo man mano per adeguarlo alla misura della circonferenza tagliata nella stoffa.
La parte più lunga è stata orlare la gonna: invece di fare un semplice orlo, ho fatto prima uno zig zag fitto a qualche centimetro dal bordo e poi ho pazientemente sfilato tutti i fili in più…

Ed ecco il risultato:

La gonna Mary Poppins

Ero assolutamente convinta di aver già scritto questo post e di avervi fatto vedere questa gonna. L’età avanza e si vede!

Mi dispiace che le foto siano così sgranate: vero che stavamo scattando la sera, in casa, con una luce pessima, ma non credevo sarebbero state così brutte…

Comunque, avevo voglia di una gonna lunga, ma proprio lunga lunga! E avevo del jeans avanzato dal cappotto fatto per Diego: mentre davanti e maniche, infatti, erano di tessuto reciclato, i due pezzi dietro erano ricavati da delle pezze comprate apposta.
A dire il vero avevo comprato tessuto in abbondanza proprio per poi fare qualcosa per me…
Avevo poi voglia di un progetto veloce e facile.
Così è nato il modello di questa gonna: una semplice gonna a trapezio, senza pences, a vita alta, lunga, tagliata in 4 parti. Modello messo in sbieco sulla stoffa.
Solo quando l’ho provata mi sono resa conto che pareva proprio quella di Mary Poppins!

Le cuciture sono tutte impunturate, ma la gonna non è foderata. Per l’orlo ho semplicemente fatto uno zig zag a circa 1,5 centimetri dal taglio stoffa e ho lasciato che si sfilacciasse.
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Sul centro dietro ho inserito una zip e, un po’ per testare la mia nuova pistola/pinzatrice per i bottoni a pressione, un po’ per non dover fare l’asola, cosa che odio, ho inserito un bottone a pressione nero:
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Un lavoro davvero veloce: in un paio di ore la gonna era confezionata, ma che mi ha dato molta soddisfazione!

Il giaccone in jeans di Diego

Quando Diego l’anno scorso ha visto la mia giacca, creata a partire da vecchi jeans dismessi, mi ha chiesto di averne una anche lui.
Così quest’anno per il suo compleanno ho deciso di regalargliela.
A contrasto con il tessuto, voleva un modello a 3/4 classico, da portare con sotto un maglione pesante (nelle foto, invece, sotto indossa solo una felpa leggera).
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Davanti e maniche sono state create a partire da jeans di recupero mentre per il dietro ho comprato del tessuto appositamente:

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Sul centro dietro è presente anche uno spacco per avere maggior agio nei movimenti:

Tutte le cuciture sono impunturate:
IMG_0234Ha scelto revers a contrasto.


La stessa stoffa, un cotone pesante da arredamento (nonostante l’espressione molto perplessa del commesso del negozio dove l’ho comprata, quando ha saputo l’uso che intendevo farne), l’ho utilizzata anche per foderare il giaccone:
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Come si intravede nella foto, sul fianco ho cucito un bottone di riserva nel caso molto probabile in cui ne perda uno… Non sono riuscita a far combaciare perfettamente il motivo, ma a dire il vero non ci ho nemmeno provato: il progetto era già sufficientemente complesso così! Mi pare comunque il risultato finale non sia totalmente da buttare.
Anche i bottoni sono a contrasto con il modello classico, ma in linea con il tessuto sportivo:
IMG_0233Il modello è di burda, il Burda B6871, che comprende anche calzone, gilet, e giacca di lunghezza classica.
L’unica modifica fatta è stata l’eliminazione delle tasche.

Il modello non è semplice e sicuramente non adatto per chi è alle prime armi. Credo fosse la prima volta che mi cimentavo in un cartamodello così complesso, ma, a parte il tanto tempo che mi ci è voluto a completare il progetto, l’unica vera difficoltà che ho trovato è stato montare il collo dietro. Le istruzioni, che erano in inglese, non erano chiarissime e ho dovuto cercare su altri libri come fare.
Comunque, dopo aver fatto e disfatto non so quante volte, infine sono piuttosto soddisfatta del risultato finale.

Vedo che poi lui lo porta con piacere già da un mesetto, quindi direi che l’obiettivo è stato raggiunto!

Saggio di danza

Bentornate a tutte!
Vi sarete accorti che in questo periodo ho scritto di meno, ma non certo perchè non ho cucito!

Qualche tempo fa mi è stato chiesto di cucire 12 abiti per un saggio di ballo. Lo spettacolo di sarebbe svolto a fine maggio e dodici abiti sono tanti!
Per circa un mese avevo lycra verde dappertutto in casa…


L’idea iniziale era quello di un abito monospalla, con gonna a ruota intera lunga.
Essendo un abito da ballo, ho aggiunto anche una “mutanda”: in pratica ho cucito un body monospalla tagliato però in vita. Nella cucitura della vita ho inserito anche la gonna a ruota.

L’orlo della gonna, visto che la lycra non sfilaccia, ha il taglio a vivo, mentre la scollatura e il giromanica sono stati tutti orlati usando un punto zig zag per mantenere l’elasticità.

Le foto sono state fatte con il cellulare e non hanno una grande qualità, purtroppo. Ho anche fatto un breve video:

Era la prima volta che mi cimentevo nel cucire un costume da ballo e mi sono divertita molto, anche se fino all’ultimo ho pensato di non farcela!
Ma mai arrendersi!

Il cappottino da mezza stagione

Se un’amica ti chiede di accompagnarla in un negozio di stoffe, che fai? Stai a casa?

Ed è così che, cercando uno scampolo di lana per lei, ho trovato uno scampolo di un misto lana-seta di cui mi sono innamorata.
Non sapevo bene che cose ne avrei fatto, ma non potevo lasciarlo lì…

Per qualche tempo è rimasto nel cassetto.
Poi questo autunno, leggo una recensione su “sewingprincess” e vedo un cappottino semplice semplice che potrebbe fare al caso mio.
Togliendo le tasche dovrei anche riuscire a farmi bastare il mio scampolo…

Ed eccolo qui:
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Il modello è semplice da cucire e, una volta stabilita la mia taglia, non ho fatto alcuna modifica.
Ho solo eliminato le tasche, che comunque erano applicate. Il cartamodello del cappotto, quindi, non ho dovuto modificarlo.

La manica è in due pezzi:
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e, nonostante io abbia gli avambracci importanti, veste bene senza stringere.

Il dietro invece è tagliato in un pezzo unico: P1000675b

Ho foderato interamente il cappotto con una fodera in raso in tinta:

Il cartamodello prevedeva 5 bottoni non troppo grandi, tutti posizionati nella metà superiore del cappotto. Avendo tolto le tasche e poichè mi pareva che il modello lo permettesse, ho preferito inserire solo 4 bottoni, di misura più grande e distriburli uniformemente lungo tutta la lunghezza.

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Come dicevo, la stoffa che ho usato è un misto lana-seta non molto pesante. Più che un cappotto, quindi, risulta esser un soprabito adatto alla mezza stagione ma non sufficientemente caldo per l’inverno.

Per ora l’ho utilizzato per ingentilire un outfit altrimenti molto sportivo, ma devo dire che lo vedrei bene anche su un abito, magari per una cerimonia.

Insomma, lo adoro!
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La felpa per lui

Il modello è il burda B-6718. Lo trovate qui:  http://www.burdastyle.com/projects/burda-mens-sweatshirt-n-6718
Il modello è molto facile e si cuce velocemente.
Io ho cambiato solo il collo: ho tolto la coulisse con il nastro, non ho messo fliselina ma il tessuto è in doppio.

Trattandosi di un micropile, rimane comunque morbido.

Non potendomi sbizzarrire con i colori e le fantasie: l’uomo si veste solo in nero e grigio, ho deciso, per movimentare un po’, di tagliare alcuni pezzi in nero e alcuni pezzi in grigio. Devo dire che l’effetto non mi dispiace per niente!

Knipmode – il mio vestito per Natale

Come dicevo nel post precedente, subito prima di Natale ho acquistato un cartamodello da questo sito olandese. Il cartamodello mi è stato inviato in pdf subito dopo il pagamento.

A questo punto, sarebbe stata buona pratica fare una teletta di prova. Ma io odio cucire qualcosa che poi non indosserò e le telette di prova le faccio con tessuti molto, molto economici ma indossabili.
Ho quindi scelto un tessuto blu sintetico, molto fluido, simile nella caduta al tessuto che avevo già preso e con il quale intendevo fare poi il modello definitivo.

Assemblare il cartamodello dal pdf non è stato difficile, ho solo avuto bisogno di molto spazio.
Un volta ricavati tutti i pezzi le cose hanno cominciato ad esser più complicate: le istruzioni sono solo in olandese, lingua che per me è assolutamente incomprensibile!

Per fortuna esiste google traduttore!
Una volta tradotti i termini principali: dritto filo, cimosa, ripiegatura, ecc. non è stato difficile disporre i pezzi sulla stoffa.

Anche le istruzioni per cucire il capo sono in olandese e, pecca per me enorme di questo cartamodello, con pochissime immagini. Contavo infatti su queste per poter avere un’idea indicativa di come procedere, anche senza tradurre parola per parola.
Sinceramente, a questo punto io ho buttato le istruzioni e ho proceduto come mi pareva più logico: prima ho unito i due teli gonna davanti e i due teli gonna dietro, ho cucito i fianchetti laterali davanti al centro davanti e i due dietro. Poi ho cucito le spalle, ho unito le maniche, cucito i fianchi e infine gli orli.
Prima di procedere alla cuciture definitive ho imbastito tutto ill vestito e fatto una prima prova.
Incredibilmente l’abito non aveva bisogno di alcun aggiustamento! E questa per me è stata una piacevolossima sorpresa: con altri cartamodelli mi trovo sempre a dover fare delle piccole modifiche, sopratutto alle spalle e al dietro della gonna (che quasi sempre veste male e crea un orribile difetto: l’orlo dietro più corto del davanti).
Questo modello, invece, mi vestiva perfettamente. Sembrava fatto sulle mie misure!

Inoltre, la stoffa che avevo scelto era leggermente elasticizzata. Così ampliando leggermente lo scollo (io avevo scelto un semplice scollo tondo sia per il davanti sia per il dietro) ho potuto eliminare la zip nel centro dietro e fare un’unica cucitura.
Dalla prima prova, in mezza giornata avevo il vestito pronto per esser indossato.
Così, la mattina di Natale mi sono alzata un po’ prima, ho fatto l’orlo e per il pranzo con tutta la famiglia ho potuto sfoggiare il mio nuovo vestito blu:


Il dettaglio che mi piace di più sono i fianchetti. Questa stoffa confonde e non si vedono bene le cuciture, così le ho evidenziate in foto:


La gonna è ampia, a quattro teli, con una cucitura centrale davanti e dietro e due pieghe laterali:
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Come dicevo, la stoffa che ho scelto, molto economica, è sintetica. Inevitabile quindi che camminando risalga. Avrei potuto foderare tutto l’abito, ma essendo una prova, ho preferito indossare sotto una sottoveste. Ma mi piace molto il dettaglio del pizzo:
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Un po’ vintage ma adorabile!