Saggio di danza

Bentornate a tutte!
Vi sarete accorti che in questo periodo ho scritto di meno, ma non certo perchè non ho cucito!

Qualche tempo fa mi è stato chiesto di cucire 12 abiti per un saggio di ballo. Lo spettacolo di sarebbe svolto a fine maggio e dodici abiti sono tanti!
Per circa un mese avevo lycra verde dappertutto in casa…


L’idea iniziale era quello di un abito monospalla, con gonna a ruota intera lunga.
Essendo un abito da ballo, ho aggiunto anche una “mutanda”: in pratica ho cucito un body monospalla tagliato però in vita. Nella cucitura della vita ho inserito anche la gonna a ruota.

L’orlo della gonna, visto che la lycra non sfilaccia, ha il taglio a vivo, mentre la scollatura e il giromanica sono stati tutti orlati usando un punto zig zag per mantenere l’elasticità.

Le foto sono state fatte con il cellulare e non hanno una grande qualità, purtroppo. Ho anche fatto un breve video:

Era la prima volta che mi cimentevo nel cucire un costume da ballo e mi sono divertita molto, anche se fino all’ultimo ho pensato di non farcela!
Ma mai arrendersi!

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Il cappottino da mezza stagione

Se un’amica ti chiede di accompagnarla in un negozio di stoffe, che fai? Stai a casa?

Ed è così che, cercando uno scampolo di lana per lei, ho trovato uno scampolo di un misto lana-seta di cui mi sono innamorata.
Non sapevo bene che cose ne avrei fatto, ma non potevo lasciarlo lì…

Per qualche tempo è rimasto nel cassetto.
Poi questo autunno, leggo una recensione su “sewingprincess” e vedo un cappottino semplice semplice che potrebbe fare al caso mio.
Togliendo le tasche dovrei anche riuscire a farmi bastare il mio scampolo…

Ed eccolo qui:
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Il modello è semplice da cucire e, una volta stabilita la mia taglia, non ho fatto alcuna modifica.
Ho solo eliminato le tasche, che comunque erano applicate. Il cartamodello del cappotto, quindi, non ho dovuto modificarlo.

La manica è in due pezzi:
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e, nonostante io abbia gli avambracci importanti, veste bene senza stringere.

Il dietro invece è tagliato in un pezzo unico: P1000675b

Ho foderato interamente il cappotto con una fodera in raso in tinta:

Il cartamodello prevedeva 5 bottoni non troppo grandi, tutti posizionati nella metà superiore del cappotto. Avendo tolto le tasche e poichè mi pareva che il modello lo permettesse, ho preferito inserire solo 4 bottoni, di misura più grande e distriburli uniformemente lungo tutta la lunghezza.

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Come dicevo, la stoffa che ho usato è un misto lana-seta non molto pesante. Più che un cappotto, quindi, risulta esser un soprabito adatto alla mezza stagione ma non sufficientemente caldo per l’inverno.

Per ora l’ho utilizzato per ingentilire un outfit altrimenti molto sportivo, ma devo dire che lo vedrei bene anche su un abito, magari per una cerimonia.

Insomma, lo adoro!
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La felpa per lui

Il modello è il burda B-6718. Lo trovate qui:  http://www.burdastyle.com/projects/burda-mens-sweatshirt-n-6718
Il modello è molto facile e si cuce velocemente.
Io ho cambiato solo il collo: ho tolto la coulisse con il nastro, non ho messo fliselina ma il tessuto è in doppio.

Trattandosi di un micropile, rimane comunque morbido.

Non potendomi sbizzarrire con i colori e le fantasie: l’uomo si veste solo in nero e grigio, ho deciso, per movimentare un po’, di tagliare alcuni pezzi in nero e alcuni pezzi in grigio. Devo dire che l’effetto non mi dispiace per niente!

Knipmode – il mio vestito per Natale

Come dicevo nel post precedente, subito prima di Natale ho acquistato un cartamodello da questo sito olandese. Il cartamodello mi è stato inviato in pdf subito dopo il pagamento.

A questo punto, sarebbe stata buona pratica fare una teletta di prova. Ma io odio cucire qualcosa che poi non indosserò e le telette di prova le faccio con tessuti molto, molto economici ma indossabili.
Ho quindi scelto un tessuto blu sintetico, molto fluido, simile nella caduta al tessuto che avevo già preso e con il quale intendevo fare poi il modello definitivo.

Assemblare il cartamodello dal pdf non è stato difficile, ho solo avuto bisogno di molto spazio.
Un volta ricavati tutti i pezzi le cose hanno cominciato ad esser più complicate: le istruzioni sono solo in olandese, lingua che per me è assolutamente incomprensibile!

Per fortuna esiste google traduttore!
Una volta tradotti i termini principali: dritto filo, cimosa, ripiegatura, ecc. non è stato difficile disporre i pezzi sulla stoffa.

Anche le istruzioni per cucire il capo sono in olandese e, pecca per me enorme di questo cartamodello, con pochissime immagini. Contavo infatti su queste per poter avere un’idea indicativa di come procedere, anche senza tradurre parola per parola.
Sinceramente, a questo punto io ho buttato le istruzioni e ho proceduto come mi pareva più logico: prima ho unito i due teli gonna davanti e i due teli gonna dietro, ho cucito i fianchetti laterali davanti al centro davanti e i due dietro. Poi ho cucito le spalle, ho unito le maniche, cucito i fianchi e infine gli orli.
Prima di procedere alla cuciture definitive ho imbastito tutto ill vestito e fatto una prima prova.
Incredibilmente l’abito non aveva bisogno di alcun aggiustamento! E questa per me è stata una piacevolossima sorpresa: con altri cartamodelli mi trovo sempre a dover fare delle piccole modifiche, sopratutto alle spalle e al dietro della gonna (che quasi sempre veste male e crea un orribile difetto: l’orlo dietro più corto del davanti).
Questo modello, invece, mi vestiva perfettamente. Sembrava fatto sulle mie misure!

Inoltre, la stoffa che avevo scelto era leggermente elasticizzata. Così ampliando leggermente lo scollo (io avevo scelto un semplice scollo tondo sia per il davanti sia per il dietro) ho potuto eliminare la zip nel centro dietro e fare un’unica cucitura.
Dalla prima prova, in mezza giornata avevo il vestito pronto per esser indossato.
Così, la mattina di Natale mi sono alzata un po’ prima, ho fatto l’orlo e per il pranzo con tutta la famiglia ho potuto sfoggiare il mio nuovo vestito blu:


Il dettaglio che mi piace di più sono i fianchetti. Questa stoffa confonde e non si vedono bene le cuciture, così le ho evidenziate in foto:


La gonna è ampia, a quattro teli, con una cucitura centrale davanti e dietro e due pieghe laterali:
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Come dicevo, la stoffa che ho scelto, molto economica, è sintetica. Inevitabile quindi che camminando risalga. Avrei potuto foderare tutto l’abito, ma essendo una prova, ho preferito indossare sotto una sottoveste. Ma mi piace molto il dettaglio del pizzo:
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Un po’ vintage ma adorabile!

Dove trovare cartamodelli? La mia prima esperienza con Knipmode

Knipmode e chi l’hai mai sentito?
Quando si parla di cartamodelli vengono in mente i nomi di riviste quali burda, modellina, la mia boutique…
Per chi ha più dimestichezza con il web, magari anche alcune designers indipendenti.
Personalmente, però, ancora non avevo mai sentito parlare di knipmode, che ho scoperto grazie a un articolo su un blog di cucito in inglese:

http://curvysewingcollective.com/my-year-with-knipmode-part-one/

http://curvysewingcollective.com/my-year-with-knipmode-part-two/

Per farla breve, knipmode è l’equivalente di burda ma olandese!
Letto l’articolo ho deciso di provarlo e concordo più o meno con tutto quello che è stato scritto.
Vi riporto comunque le mie impressioni.

La varietà di taglie è sicuramente tra i pregi di questi cartamodelli. Infatti i pattern arrivano fino alla 60 italiana, ovvero dalla 34 alla 54 olandesi. Ricordatevi che per convertire la taglia olandese nella corrispondente taglia italiana, dovete aggiungere +6, secondo questo schema:

taglia olandese taglia italiana
34 40
36 42
38 44
40 46
42 48
44 50
46 52
48 54
50 56
52 58
54 60

I cartamodelli sono disponibili sia in cartaceo sia in pdf, così come su Burda (faccio riferimento sempre a lui, essendo il più famoso, conosciuto anche da chi non ha mai preso in mano un ago! )

Io ho scelto la seconda modalità, non so dirvi quindi niente in merito, per esempio, a tempi di spedizione, dogana, ecc.
Se qualcuna di voi prova, mi faccia sapere nei commenti!
I prezzi sono in linea con quelli di altri siti simili.

Considerato che il modello in pdf poi avrei dovuto assemblarlo e che avevo letto che le istruzioni sono solo in olandese (e questo sicuramente è un difetto: avere le istruzioni almeno anche in inglese faciliterebbe di molto sartine di altre nazionalità), ho scelto un modello che fosse simile ad altri già cuciti per non trovarmi in eccessiva difficoltà:

https://knipmode.nl/shop/patronen/jurk-48/

Il pdf è diventato disponibile praticamente appena effettuato il pagamento.

La prima sorpresa positiva è stato che il cartamodello inviatomi conteneva diverse opzioni di personalizzazione dell’abito: non so se nella descrizione era riportato, io mi ero basata solo sulle foto. Invece l’abito può esser personalizzato con tipologie di gonna e di corpino diverse:
la gonna può esser:

  1. svasata con le due pieghe come quella della foto
  2. svasata con le due pieghe come quella della foto ma più lunga
  3. a tubino sopra il ginocchio
  4. a tubino longuette

il corpino ha diverse tipologie di scollo:

  1. davanti e dietro accollati
  2. davanti accollato, dietro scollato come nella seconda foto
  3. davanti a V

Le maniche possono esserci, con due lunghezze diverse…
Insomma, c’è la possibilità di diverse personalizzazioni!
(immagini tratte dal web)

Non era il primo cartamodello in pdf che assemblavo e non ho trovato particolari difficoltà.
Comunque sul sito, alla fine della pagina, si trovano le istruzioni di assemblaggio dei pdf (cercate la scritta PDF instructies) . Pur non capendo le descrizioni, le molte immagini rendono chiaro e intuitivo come procedere.

Da segnalare solo la necessità di avere un piano dove lavorare molto ampio: tenete conto che sarà molto facile dobbiate spostare tavoli, divani, ecc. e lavorare sul pavimento! Questo proprio perchè ci sono tante opzioni di personalizzazione.
Ho trovato utile che all’inizio delle istruzioni ci fosse lo schema di come sono posizionati i vari fogli, numerati, e quale parte del cartamodello riportassero: con un po’ di immaginazione e di attenzione, si può evitare di stampare e assemblare i fogli che riportano una delle opzioni di personalizzazione che non interessano. Nel mio caso, per esempio, non ho assemblato i fogli con le due gonne a tubino, essendo un modello di gonna non adatto al mio fisico e che, quindi, difficilmente cucirò!

Alla fine ho deciso di cucire un abito con scollo rotondo, sia davanti sia dietro, gonna svasata e maniche a 3/4.

Nel prossimo post vi farò vedere il risultato e vi dirò le mie impressioni!

Jeans & Refashion

… and a special guest! p1000559_b

Qualche mese fa avevo scoperto una bellissima iniziativa lanciata da altre blogger di cucito e che prevedeva l’utilizzo di vecchi jeans.
(per maggiori informazioni: http://www.secondopiano.space/blog/2016/8/19/refashioners2016)
Le mie capacità non sono nemmeno lontanamente vicine a quelle delle partecipanti, ma l’idea mi piaceva molto, nell’armadio avevo parecchi jeans da reciclare e avevo voglia di farmi una giacca.
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Il cartamodello, da giacca classica, l’avevo costruito durante un corso ; ho solo eliminato il colletto e l’ho lasciata aperta.
Le maniche sono ricavate ognuna da una gamba di un pantalone (e così ho recuperato anche l’orlo 😉 )
Nel cartamodello il dietro della giacca sarebbe dovuto esser in un unico pezzo, ma era impossibile ricavare un taglio sufficientemente grande, quindi l’ho diviso lungo il centro dietro e poi ancora a metà:
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Infine, ho foderato (ed è la prima volta che lo facevo) la giacca e le maniche con un avanzo di stoffa che avevo utilizzato per creare dei cuscini alle mie nipotine.
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Sono soddisfatta del risultato finale, anche se non posso sostenere sia perfetto.

La giacca è stata finita qualche settimana fa. Aspettavo una giornata di bel tempo, o almeno di mancanza di nebbia, per fare delle foto all’aperto, ma sembra impossibile!

La mia prima camicia

Eh si, quella di Leonardo, che vi ho già fatto vedere, non è stata la mia prima camicia…
Così qualche settimana fa, complice uno degli ultimi giorni di caldo e sole, sono andata a fare una gita a Treviso e ne ho aprofittato per fotografare la mia prima camicia!

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Il tessuto è un cotone piuttosto sostenuto comprato online da una ragazza su facebook. Mi ero innamorata della fantasia, ma a lungo è rimasta nel cassetto degli scampoli in attesa del modello giusto.
Poi, come spesso accade, sfogliando per l’ennesima volta una delle tante riviste di modelli che accumulo, ho trovato questo modello ed è stato amore:

Prese le misure, controllato la tabella taglie, ricalcato il cartamodello, qualcosa ancora non tornava: sembrava davvero enorme!
Così ho deciso di tagliare la misura più piccola. Eppure, ve ne accorgete anche dalle foto, la camicia risulta comunque esser  grande. Sopratutto le maniche, sono molto lunghe ma, vista la fatica fatta a fare  il fessino e il polsino, non me la sentivo di smontare tutto!
Le porto risvoltate e devo dire che non mi dispiacciono nemmeno così…

Maledetta me che non faccio mai una teletta di prova!
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La prossima volta, taglierò una taglia più piccola ancora!

Preparando questo post, ho fatto anche qualche ricerca in rete e ho trovato che in molte hanno riscontrato, anche su modelli diversi, che i cartamodelli di questa rivista sono decisamente grandi. Se quindi decidete di comprarla, scegliete almeno una misura più piccola di quella che vi da la tabella delle taglie e fate una tela di prova!

Per quello che mi riguarda, questo modello mi piace molto, le spiegazioni sono dettagliate e la confezione è risultata più facile di quello che mi aspettavo, quindi di sicuro non rimarrà da sola!

Dietro, la camicia ha il carrè tagliato con il drittofilo nel senso inverso. Si noterebbe molto con un tessuto a righe, ben poco con il mio… E due pieghe centrali per la vestibilità:
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Polsini e colletto ho deciso di farli a contrasto, anche perchè la stoffa non era sufficiente! 😀
Per i bottoni, in una delle mie mercerie di fiducia, ho trovato questi carinissimi bottoni che sembrano fatti apposta:
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Nonostante abbia molte imperfezioni, questo è uno dei progetti che mi ha dato più soddisfazione e che indosso più volentieri!
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Salva

Di quando sembra destino…

Mi arriva un messaggio whatsapp:
“ziaaaa! [si, con tutte queste a, segno di “disperazione”] Michela quest’anno deve portare a scuola un tovagliolo con busta portatovagliolo col nome sopra. Ci pensi tu?”

Trovo un offerta su amazon per un set di 32 piedini universali. C’è anche il piedino per free motion.

Su uno dei blog che leggo sempre vedo questo: http://filo-so-pia.blogspot.it/2016/09/astuccio-foderato-con-chiusura-di.html

Per farla breve, rovisto negli avanzi di tessuto che avevo già a casa e Michela, dopo qualche ora, può andare a scuola con il suo nuovo portatovagliolo con le principesse:

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Stella, stellina. La notte si avvicina…


la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla.
La mucca e il vitello,
la pecora e l’agnello,
la chioccia coi pulcini,
la mamma coi bambini.
Ognuno ha la sua mamma
e tutti fan la nanna.

 


Filastrocca che avevo in mente finchè cucivo questo sacco nanna.

Il modello l’avevo già visto tempo fa girovagando per il web, ma non avevo mai avuto occasione di cucirlo. Poi qualche mese fa la splendida notizia che un’amica sarebbe diventata zia.
E quindi, come non cogliere l’occasione?

Su pinterest ho trovato le misure per fare il cartamodello, in tre taglie: neonato, 3-6 mesi, 6-12 mesi. Margherita dovrebbe nascere tra qualche giorno ma ho scelto di cucire la misura 3-6 mesi per due motivi:
il primo è che molte mamma che conosco lamentano di esser state invase da tutine regalate, sempre graditissime, per i primi mesi di vita del bambino, ma che dopo poco tutte queste tutine erano diventate troppo piccole. Alcune erano state indossate giusto una volta!
La seconda motivazione è che probabilmente un sacco nanno in pile a ottobre è forse ancora troppo pesante. Mentre potrebbe esser più adatto tra qualche mese…

Dettagli tecnici: per l’esterno ho utilizzato un pile rosa. All’interno invece avrei voluto utilizzare un cotone con una fantasia a margheritine. Ma non ho trovato niente di adatto nè nei negozi fisici della mia città, nè online.
Alla fine mi sono innamorata di questo cotone con delle simpaticissime pecorelle!
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Ho tagliato i 4 pezzi che compongono il modello con margini di cucitura ampi (2.5 centimetri), sia nel pile, sia nel cotone.
Prima ho cucito dritto contro dritto pile e cotone nei quattro pezzi separati, ho tolto l’eccesso, inciso la stoffa nelle curve e rivoltato al dritto. Poi ho impunturato i tre lati dove era necessario:
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Solo dopo ho assemblato il tutto.
In questo modo, anche le cuciture interne sono esteticamente piacevoli da vedere, morbide e non daranno fastidio alla bambina!

 

 

 

 

Vestiti speciali per due modelle d’eccezione

Due bellissime modelle che, però, vista la giovanissima età, non vedrete: si tratta delle mie due nipotine.
Già l’anno scorso avevo fatto un abitino per ognuna di loro.
Quest’anno la più piccola ha ereditato quello della più grande, ma la più grande era rimasta senza.
Così, come prima cosa, in una mezza serata ho cucito una semplicissima gonna a mezza ruota:

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Poi mi sono messa a cucire un vestitino a testa.
Il modello l’ho creato io in base ad alcune esigenze:
1) volevo provare a creare un corpino elastico a punto smock
2) visto che l’estate sta finendo, volevo qualcosa che potessero usare anche l’anno prossimo, quando avranno cambiato taglia.

Il modello non ha le maniche e le spalline sono due semplici nastri annodati. In questo modo, l’anno prossimo potranno esser annodati in modo da esser un po’ più lunghe rispetto a quest’anno:


Il difetto maggiore di questi abiti è che entrambe le bambine lamentano che, portati direttamente sulla pelle, l’elastico dei corpini da fastidio.
Necessario, quindi, indossarli con una maglietta sotto.

Non posso farvelo vedere, ma sopratutto Michela si è divertita moltissimo a posare per le foto!
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