La gonna Mary Poppins

Ero assolutamente convinta di aver già scritto questo post e di avervi fatto vedere questa gonna. L’età avanza e si vede!

Mi dispiace che le foto siano così sgranate: vero che stavamo scattando la sera, in casa, con una luce pessima, ma non credevo sarebbero state così brutte…

Comunque, avevo voglia di una gonna lunga, ma proprio lunga lunga! E avevo del jeans avanzato dal cappotto fatto per Diego: mentre davanti e maniche, infatti, erano di tessuto reciclato, i due pezzi dietro erano ricavati da delle pezze comprate apposta.
A dire il vero avevo comprato tessuto in abbondanza proprio per poi fare qualcosa per me…
Avevo poi voglia di un progetto veloce e facile.
Così è nato il modello di questa gonna: una semplice gonna a trapezio, senza pences, a vita alta, lunga, tagliata in 4 parti. Modello messo in sbieco sulla stoffa.
Solo quando l’ho provata mi sono resa conto che pareva proprio quella di Mary Poppins!

Le cuciture sono tutte impunturate, ma la gonna non è foderata. Per l’orlo ho semplicemente fatto uno zig zag a circa 1,5 centimetri dal taglio stoffa e ho lasciato che si sfilacciasse.
IMG_0522

Sul centro dietro ho inserito una zip e, un po’ per testare la mia nuova pistola/pinzatrice per i bottoni a pressione, un po’ per non dover fare l’asola, cosa che odio, ho inserito un bottone a pressione nero:
IMG_0524

Un lavoro davvero veloce: in un paio di ore la gonna era confezionata, ma che mi ha dato molta soddisfazione!

Annunci

Knipmode – il mio vestito per Natale

Come dicevo nel post precedente, subito prima di Natale ho acquistato un cartamodello da questo sito olandese. Il cartamodello mi è stato inviato in pdf subito dopo il pagamento.

A questo punto, sarebbe stata buona pratica fare una teletta di prova. Ma io odio cucire qualcosa che poi non indosserò e le telette di prova le faccio con tessuti molto, molto economici ma indossabili.
Ho quindi scelto un tessuto blu sintetico, molto fluido, simile nella caduta al tessuto che avevo già preso e con il quale intendevo fare poi il modello definitivo.

Assemblare il cartamodello dal pdf non è stato difficile, ho solo avuto bisogno di molto spazio.
Un volta ricavati tutti i pezzi le cose hanno cominciato ad esser più complicate: le istruzioni sono solo in olandese, lingua che per me è assolutamente incomprensibile!

Per fortuna esiste google traduttore!
Una volta tradotti i termini principali: dritto filo, cimosa, ripiegatura, ecc. non è stato difficile disporre i pezzi sulla stoffa.

Anche le istruzioni per cucire il capo sono in olandese e, pecca per me enorme di questo cartamodello, con pochissime immagini. Contavo infatti su queste per poter avere un’idea indicativa di come procedere, anche senza tradurre parola per parola.
Sinceramente, a questo punto io ho buttato le istruzioni e ho proceduto come mi pareva più logico: prima ho unito i due teli gonna davanti e i due teli gonna dietro, ho cucito i fianchetti laterali davanti al centro davanti e i due dietro. Poi ho cucito le spalle, ho unito le maniche, cucito i fianchi e infine gli orli.
Prima di procedere alla cuciture definitive ho imbastito tutto ill vestito e fatto una prima prova.
Incredibilmente l’abito non aveva bisogno di alcun aggiustamento! E questa per me è stata una piacevolossima sorpresa: con altri cartamodelli mi trovo sempre a dover fare delle piccole modifiche, sopratutto alle spalle e al dietro della gonna (che quasi sempre veste male e crea un orribile difetto: l’orlo dietro più corto del davanti).
Questo modello, invece, mi vestiva perfettamente. Sembrava fatto sulle mie misure!

Inoltre, la stoffa che avevo scelto era leggermente elasticizzata. Così ampliando leggermente lo scollo (io avevo scelto un semplice scollo tondo sia per il davanti sia per il dietro) ho potuto eliminare la zip nel centro dietro e fare un’unica cucitura.
Dalla prima prova, in mezza giornata avevo il vestito pronto per esser indossato.
Così, la mattina di Natale mi sono alzata un po’ prima, ho fatto l’orlo e per il pranzo con tutta la famiglia ho potuto sfoggiare il mio nuovo vestito blu:


Il dettaglio che mi piace di più sono i fianchetti. Questa stoffa confonde e non si vedono bene le cuciture, così le ho evidenziate in foto:


La gonna è ampia, a quattro teli, con una cucitura centrale davanti e dietro e due pieghe laterali:
003

Come dicevo, la stoffa che ho scelto, molto economica, è sintetica. Inevitabile quindi che camminando risalga. Avrei potuto foderare tutto l’abito, ma essendo una prova, ho preferito indossare sotto una sottoveste. Ma mi piace molto il dettaglio del pizzo:
004
Un po’ vintage ma adorabile!

Dove trovare cartamodelli? La mia prima esperienza con Knipmode

Knipmode e chi l’hai mai sentito?
Quando si parla di cartamodelli vengono in mente i nomi di riviste quali burda, modellina, la mia boutique…
Per chi ha più dimestichezza con il web, magari anche alcune designers indipendenti.
Personalmente, però, ancora non avevo mai sentito parlare di knipmode, che ho scoperto grazie a un articolo su un blog di cucito in inglese:

http://curvysewingcollective.com/my-year-with-knipmode-part-one/

http://curvysewingcollective.com/my-year-with-knipmode-part-two/

Per farla breve, knipmode è l’equivalente di burda ma olandese!
Letto l’articolo ho deciso di provarlo e concordo più o meno con tutto quello che è stato scritto.
Vi riporto comunque le mie impressioni.

La varietà di taglie è sicuramente tra i pregi di questi cartamodelli. Infatti i pattern arrivano fino alla 60 italiana, ovvero dalla 34 alla 54 olandesi. Ricordatevi che per convertire la taglia olandese nella corrispondente taglia italiana, dovete aggiungere +6, secondo questo schema:

taglia olandese taglia italiana
34 40
36 42
38 44
40 46
42 48
44 50
46 52
48 54
50 56
52 58
54 60

I cartamodelli sono disponibili sia in cartaceo sia in pdf, così come su Burda (faccio riferimento sempre a lui, essendo il più famoso, conosciuto anche da chi non ha mai preso in mano un ago! )

Io ho scelto la seconda modalità, non so dirvi quindi niente in merito, per esempio, a tempi di spedizione, dogana, ecc.
Se qualcuna di voi prova, mi faccia sapere nei commenti!
I prezzi sono in linea con quelli di altri siti simili.

Considerato che il modello in pdf poi avrei dovuto assemblarlo e che avevo letto che le istruzioni sono solo in olandese (e questo sicuramente è un difetto: avere le istruzioni almeno anche in inglese faciliterebbe di molto sartine di altre nazionalità), ho scelto un modello che fosse simile ad altri già cuciti per non trovarmi in eccessiva difficoltà:

https://knipmode.nl/shop/patronen/jurk-48/

Il pdf è diventato disponibile praticamente appena effettuato il pagamento.

La prima sorpresa positiva è stato che il cartamodello inviatomi conteneva diverse opzioni di personalizzazione dell’abito: non so se nella descrizione era riportato, io mi ero basata solo sulle foto. Invece l’abito può esser personalizzato con tipologie di gonna e di corpino diverse:
la gonna può esser:

  1. svasata con le due pieghe come quella della foto
  2. svasata con le due pieghe come quella della foto ma più lunga
  3. a tubino sopra il ginocchio
  4. a tubino longuette

il corpino ha diverse tipologie di scollo:

  1. davanti e dietro accollati
  2. davanti accollato, dietro scollato come nella seconda foto
  3. davanti a V

Le maniche possono esserci, con due lunghezze diverse…
Insomma, c’è la possibilità di diverse personalizzazioni!
(immagini tratte dal web)

Non era il primo cartamodello in pdf che assemblavo e non ho trovato particolari difficoltà.
Comunque sul sito, alla fine della pagina, si trovano le istruzioni di assemblaggio dei pdf (cercate la scritta PDF instructies) . Pur non capendo le descrizioni, le molte immagini rendono chiaro e intuitivo come procedere.

Da segnalare solo la necessità di avere un piano dove lavorare molto ampio: tenete conto che sarà molto facile dobbiate spostare tavoli, divani, ecc. e lavorare sul pavimento! Questo proprio perchè ci sono tante opzioni di personalizzazione.
Ho trovato utile che all’inizio delle istruzioni ci fosse lo schema di come sono posizionati i vari fogli, numerati, e quale parte del cartamodello riportassero: con un po’ di immaginazione e di attenzione, si può evitare di stampare e assemblare i fogli che riportano una delle opzioni di personalizzazione che non interessano. Nel mio caso, per esempio, non ho assemblato i fogli con le due gonne a tubino, essendo un modello di gonna non adatto al mio fisico e che, quindi, difficilmente cucirò!

Alla fine ho deciso di cucire un abito con scollo rotondo, sia davanti sia dietro, gonna svasata e maniche a 3/4.

Nel prossimo post vi farò vedere il risultato e vi dirò le mie impressioni!

Jeans & Refashion

… and a special guest! p1000559_b

Qualche mese fa avevo scoperto una bellissima iniziativa lanciata da altre blogger di cucito e che prevedeva l’utilizzo di vecchi jeans.
(per maggiori informazioni: http://www.secondopiano.space/blog/2016/8/19/refashioners2016)
Le mie capacità non sono nemmeno lontanamente vicine a quelle delle partecipanti, ma l’idea mi piaceva molto, nell’armadio avevo parecchi jeans da reciclare e avevo voglia di farmi una giacca.
p1000552_b

Il cartamodello, da giacca classica, l’avevo costruito durante un corso ; ho solo eliminato il colletto e l’ho lasciata aperta.
Le maniche sono ricavate ognuna da una gamba di un pantalone (e così ho recuperato anche l’orlo 😉 )
Nel cartamodello il dietro della giacca sarebbe dovuto esser in un unico pezzo, ma era impossibile ricavare un taglio sufficientemente grande, quindi l’ho diviso lungo il centro dietro e poi ancora a metà:
p1000566_b
Infine, ho foderato (ed è la prima volta che lo facevo) la giacca e le maniche con un avanzo di stoffa che avevo utilizzato per creare dei cuscini alle mie nipotine.
p1000565_b
Sono soddisfatta del risultato finale, anche se non posso sostenere sia perfetto.

La giacca è stata finita qualche settimana fa. Aspettavo una giornata di bel tempo, o almeno di mancanza di nebbia, per fare delle foto all’aperto, ma sembra impossibile!

La mia prima camicia

Eh si, quella di Leonardo, che vi ho già fatto vedere, non è stata la mia prima camicia…
Così qualche settimana fa, complice uno degli ultimi giorni di caldo e sole, sono andata a fare una gita a Treviso e ne ho aprofittato per fotografare la mia prima camicia!

p1000547_b

Il tessuto è un cotone piuttosto sostenuto comprato online da una ragazza su facebook. Mi ero innamorata della fantasia, ma a lungo è rimasta nel cassetto degli scampoli in attesa del modello giusto.
Poi, come spesso accade, sfogliando per l’ennesima volta una delle tante riviste di modelli che accumulo, ho trovato questo modello ed è stato amore:

Prese le misure, controllato la tabella taglie, ricalcato il cartamodello, qualcosa ancora non tornava: sembrava davvero enorme!
Così ho deciso di tagliare la misura più piccola. Eppure, ve ne accorgete anche dalle foto, la camicia risulta comunque esser  grande. Sopratutto le maniche, sono molto lunghe ma, vista la fatica fatta a fare  il fessino e il polsino, non me la sentivo di smontare tutto!
Le porto risvoltate e devo dire che non mi dispiacciono nemmeno così…

Maledetta me che non faccio mai una teletta di prova!
p1000543_b

La prossima volta, taglierò una taglia più piccola ancora!

Preparando questo post, ho fatto anche qualche ricerca in rete e ho trovato che in molte hanno riscontrato, anche su modelli diversi, che i cartamodelli di questa rivista sono decisamente grandi. Se quindi decidete di comprarla, scegliete almeno una misura più piccola di quella che vi da la tabella delle taglie e fate una tela di prova!

Per quello che mi riguarda, questo modello mi piace molto, le spiegazioni sono dettagliate e la confezione è risultata più facile di quello che mi aspettavo, quindi di sicuro non rimarrà da sola!

Dietro, la camicia ha il carrè tagliato con il drittofilo nel senso inverso. Si noterebbe molto con un tessuto a righe, ben poco con il mio… E due pieghe centrali per la vestibilità:
p1000546_b

Polsini e colletto ho deciso di farli a contrasto, anche perchè la stoffa non era sufficiente! 😀
Per i bottoni, in una delle mie mercerie di fiducia, ho trovato questi carinissimi bottoni che sembrano fatti apposta:
p1000548_b

Nonostante abbia molte imperfezioni, questo è uno dei progetti che mi ha dato più soddisfazione e che indosso più volentieri!
p1000549_b

Salva

Una blusa con il fiocco

Ed eccomi a presentarvi un altro dei miei primi progetti.
Tra le primissime cose che mi hanno insegnato a cucire, infatti, c’è stata una blusa con le maniche a kimono: è un modello facile e adatto alle principianti. Infatti, davanti e dietro sono uguali, non ci sono pences e le maniche sono tagliate in un pezzo unico insieme al busto.
Però, è anche un modello che si presta a tante personalizzazioni: manica più lungo o più corta, più o meno larga, senza colletto, con colletto alla peter pan, alla coreana, ecc.

Cucita la prima blusa, sono andata in cerca di ispirazione nel web e, come mi sarebbe capitato più e più volte in seguito, mi sono innamorata di un progetto di Gertie: la blusa con il fiocco, che lei aveva preso da vogue:

Il suo modello era al di sopra delle mie possibilità, ma potevo forse fare qualcosa di simile.
E poi, come dice il detto: “provando si impara!”

Ed ecco quindi la mia versione:

Sul retro, invece dei bottoni ricoperti, una semplice zip.
Avrei potuto optare per una zip invisibile ma devo dire che la zip classica, in tinta, mi piaceva molto anche per modernizzare un po’ la blusa:

4

Voi che ne dite?

Gonna a ruota:come calcolare le misure

In questi giorni, dopo il post della gonna a ruota con i limoni, in tante mi hanno chiesto come calcolare le misure e quanta stoffa prendere.

Il calcolo è abbastanza semplice: aggiungete al raggio della circoferenza vita (che dipende dalla circonferenza fianchi. Tale raggio si ottiene dividendo la misura dei fianchi per 6.28) la lunghezza della gonna, aggiungete qualche centimetro per l’orlo e moltiplicate per due.
Per esempio, nel mio caso, circonferenza bacino 112; raggio=18. La gonna ha una lunghezza finale di 50 cm.
Quindi 18+50+2=70×2=140 cm.

Controllate sempre che anche l’altezza della stoffa che volete utilizzare sia pari o maggiore rispetto a questo valore (e ricordatevi anche di bagnare sempre il tessuto)!
Poichè generalmente le stoffe hanno un’altezza di 150 cm., nella tabella che segue vi ho calcolato indicativamente, in base alla misura fianchi, qual è la lunghezza massima ottenibile (la corrispondenza taglia-misura dei fianchi l’ho presa dalla tabella di uno shop online):

taglia IT taglia EU fianchi     raggio max raggio vita gonna approssima_
tivo
lunghezza gonna max approssima_
tiva
36 32 84 70 13,5 56,5
38 34 87 70 13,7 56,3
40 36 89 70 14 56
42 38 94 70 15 55
44 40 99 70 16 54
46 42 104 70 16,5 53,5
48 44 109 70 17 53
50 46 116 70 18,5 51,5
52 48 119 70 19 51
54 50 125 70 20 50
56 52 131 70 21 49
58 54 137 70 22 48
60 56 143 70 23 47
62 58 149 70 24 46
64 60 155 70 24,5 45,5
66 62 161 70 26 44
68 64 167 70 26,5 43,5

Nel caso dal calcolo vi risultasse un valore più alto di 150 cm, avete diverse opzioni:

  1. cercare tessuti con un’altezza maggiore. Potreste, per esempio, controllare tra i tessuti da arredo. In questo caso, fate attenzione anche alla composizione della stoffa.
  2. Invece di piegare la stoffa facendo combaciare le cimose, potete tenere tutta l’altezza. In questo caso, però, dovrete tagliare due semicerchi vicini sulla stoffa semplice, non in doppio, e poi cucirli insieme in modo da creare la ruota (nel tagliare la stoffa, ricordatevi di tener conto dei margini di cucitura).

    Spero sia chiaro. In realtà è più difficile da spiegare che da fare!

La gonna a ruota con i limoni

O anche la gonna con tante premesse:

Avevo messo via una tovaglia con una fantasia a limoni che mi piaceva molto e di un bel cotone pesante, ma con misure che non andavano più bene per la mia tavola.

Qualche giorno fa, Gertie, che adoro, parla di un vestito con una fantasia a limoni.
Qualche giorno dopo, anche Tanya posta un vestito con i limoni…

La settimana scorsa, in una conversazione su whatsapp, un’amica mi chiede come si fa una gonna a ruota.

Infine, ieri finisco finalmente la camicia da uomo di Leonardo e avevo bisogno di un progetto veloce, che mi desse subito soddisfazione.

Ed ecco quindi la gonna a ruota con i limoni!

La gonna a ruota è facilissima: intanto vi servono tre misure: circonferenza bacino, circonferenza vita e lunghezza della gonna.

Dalla circonferenza bacino, ricavate il raggio del cerchio (dividete la misura della circonferenza per 6.28).
Nel mio caso: circonferenza bacino 112. Raggio=18

Piegate la vostra stoffa facendo combaciare le cimose, dritto contro dritto:

1

Puntando il metro a metà della piega della stoffa, fare un primo cerchio (in rosso nella prossima immagine) con la misura che abbiamo appena trovato.
Nel mio caso 18 centimetri.

Ricavare il secondo raggio sommando a questa misura la lunghezza della gonna. Viste le misure della mia stoffa, la gonna sarà lunga 50 cm. Quindi disegnerò un cerchio con raggio 68 centimetri (in verde nell’immagine).
Il segmento giallo dell’immagine è la misura della lunghezza gonna.

[n.d.r. se voleste cucire più di una gonna a ruota, vi conviene disegnare questo mezzo cerchio su carta velina, in modo da crearvi il cartamodello da appoggiare sulla stoffa piegata le volte successive…]

2
Tagliate la stoffa.
Una volta aperta, dovreste trovarvi con, appunto, una “ruota” :

Sopratutto se la gonna è di un tessuto che cede facilmente appendete la gonna ad una gruccia con le pinze, inumiditela e lasciatela “riposare” per una notte.
In questo modo, le fibre cederanno ora e non a gonna finita, rischiando di ritrovarvi con l’orlo storto…

Prendete un elastico alto per fare il cinturino della gonna. In commercio, nelle mercerie fornite, ne trovate di qualsiasi colore. Io l’ho scelto dorato.
Tagliatelo della misura della circoferenza vita. In questo caso sarà morbida in vita e non stringerà per nulla, anzi potrete infilare in vita anche un maglioncino abbastanza pesante.
Generalmente sarebbe meglio tagliare l’elastico di una lunghezza pari alla vostra circonferenza vita meno un paio di centimetri.
Chiudetelo ad anello con una cucitura.

Ora dovete posizionare l’anello elastico sulla vita della gonna. Poichè la vita della gonna è più ampia (essendo la misura fianchi), dovrete distribuire questa eccedenza. Per farlo, puntate prima con gli spilli le metà opposte, poi i quarti e gli ottavi di cerchio:

Cucite tirando l’elastico in modo che arrivi alla stessa lunghezza del tessuto, pezzetto per pezzetto, con un punto elastico.
Se necessario, rifinite la cucitura.

Ora non vi resta che orlare e la gonna è pronta!
Per l’orlo, ci sono diverse opzioni. Considerata l’ampiezza della gonna: la mia aveva una circonferenza di 4.50 metri all’orlo, io ho deciso di rifinire con uno sbieco in tinta, rivoltato completamente all’interno:
P1000446

Come dicevo, il tessuto è un bel cotone pesante, per cui non serve una crinolina per mantenerla abbastanza ampia:

gonnacollage

Il vestito pieno di difetti

Ciao a tutti!

Oggi volevo farvi vedere uno degli abiti che più mi piace, ma anche uno di quelli con il maggior numero di errori!

La stoffa mi era stata regalata ed erano circa un paio di metri. Lungo le cimose blu, mentre la parte centrale azzurra. Ad armonizzare i due colori, una fantasia a fiori.
Purtroppo, non ho una foto della stoffa prima del taglio…

Ho deciso di utilizzare la fantasia in senso verticale e di tenere la parte a tinta unita centralmente sul corpo, sia sul davanti, sia dietro.

Il davanti, quindi, è tagliato in due pezzi e ha una cucitura verticale centrale, mentre il retro è in un unico pezzo e ha una lunga piega centrale, chiusa solo nei primi centimetri.

Gli errori: il più evidente è il difetto al collo: P1000408Nel progetto doveva esser uno scollo a V appena accennato con girocollo in sbieco a contrasto chiuso con un bottoncino.
Come vedete, lo scollo fa difetto, sopratutto quando mi muovo.

Il vestito, poi è troppo corto!
Quando l’ho cucito non avevo il segnaorlo e la misura era stata presa dal mio compagno.
Solo in un secondo momento mi sono resa conto che l’aveva presa storta e ho dovuto accorciare molto, troppo l’abito…

Il giorno dopo ho comprato il segnaorlo.

Nonostante tutti i difetti, però, è un abito che mi piace davvero molto e che indosso spesso!

Mi presento

Ciao a tutti.
Questo è il mio primo post e mi pare giusto presentarmi.

Mi chiamo Cecilia e, anche se ago e filo mi hanno sempre incuriosito, ho iniziato a cucire circa due anni fa, seguendo un corso base di taglio e cucito.
Mi sono appassionata e ho seguito anche un secondo corso, più avanzato.

Alla fine, o all’inizio a seconda dei punti di vista, di questa avventura, avevo appreso le prime regole del cucito e della modellistica. In particolare a costruire e cucire gonna base, pantalone classico, blusa e giacca.

Tra le prime cose, come spesso accade, la gonna base.
Ed è proprio da questa che volevo iniziare anche sul blog.
Poichè è un modello assolutamente non adatto alla mia conformazione fisica, ve la faccio vedere appesa alla gruccia.
P1000423

Come vedete, l’orlo è apparentemente storto: il dietro risulta più lungo del davanti.
In realtà, visto il modello della gonna e considerate le mie misure e la mia conformazione fisica, avendo io il sedere sporgente, il modello è stato modificato in modo da avere maggior spazio dove serve!
Una volta indossata, la gonna risulta con l’orlo perfettamente dritto, a differenza di molte gonne industriali che, spessissimo, mi rimangono più corte dietro…

E così posso anche parlarvi di uno dei motivi per cui ho iniziato a cucire: sono una donna in carne, porto una taglia a cavallo tra regular e plus. Insomma, sono in quella zona di mezzo che mi rende difficilissimo trovare abiti che mi stiano bene, sia nelle taglie regolari sia nelle taglie plus.
Cucirmi gli abiti mi permette non solo di indossare ciò che mi piace e che mi sta bene, anche quando non è di moda, ma anche di avere una vestibilità perfetta, tenuto conto delle mie caratteristiche fisiche.

Che altro dirvi?
Sicuramente che nei prossimi post cercherò di fare delle foto migliori di questa!