La mia prima camicia

Eh si, quella di Leonardo, che vi ho già fatto vedere, non è stata la mia prima camicia…
Così qualche settimana fa, complice uno degli ultimi giorni di caldo e sole, sono andata a fare una gita a Treviso e ne ho aprofittato per fotografare la mia prima camicia!

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Il tessuto è un cotone piuttosto sostenuto comprato online da una ragazza su facebook. Mi ero innamorata della fantasia, ma a lungo è rimasta nel cassetto degli scampoli in attesa del modello giusto.
Poi, come spesso accade, sfogliando per l’ennesima volta una delle tante riviste di modelli che accumulo, ho trovato questo modello ed è stato amore:

Prese le misure, controllato la tabella taglie, ricalcato il cartamodello, qualcosa ancora non tornava: sembrava davvero enorme!
Così ho deciso di tagliare la misura più piccola. Eppure, ve ne accorgete anche dalle foto, la camicia risulta comunque esser  grande. Sopratutto le maniche, sono molto lunghe ma, vista la fatica fatta a fare  il fessino e il polsino, non me la sentivo di smontare tutto!
Le porto risvoltate e devo dire che non mi dispiacciono nemmeno così…

Maledetta me che non faccio mai una teletta di prova!
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La prossima volta, taglierò una taglia più piccola ancora!

Preparando questo post, ho fatto anche qualche ricerca in rete e ho trovato che in molte hanno riscontrato, anche su modelli diversi, che i cartamodelli di questa rivista sono decisamente grandi. Se quindi decidete di comprarla, scegliete almeno una misura più piccola di quella che vi da la tabella delle taglie e fate una tela di prova!

Per quello che mi riguarda, questo modello mi piace molto, le spiegazioni sono dettagliate e la confezione è risultata più facile di quello che mi aspettavo, quindi di sicuro non rimarrà da sola!

Dietro, la camicia ha il carrè tagliato con il drittofilo nel senso inverso. Si noterebbe molto con un tessuto a righe, ben poco con il mio… E due pieghe centrali per la vestibilità:
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Polsini e colletto ho deciso di farli a contrasto, anche perchè la stoffa non era sufficiente! 😀
Per i bottoni, in una delle mie mercerie di fiducia, ho trovato questi carinissimi bottoni che sembrano fatti apposta:
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Nonostante abbia molte imperfezioni, questo è uno dei progetti che mi ha dato più soddisfazione e che indosso più volentieri!
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Di quando sembra destino…

Mi arriva un messaggio whatsapp:
“ziaaaa! [si, con tutte queste a, segno di “disperazione”] Michela quest’anno deve portare a scuola un tovagliolo con busta portatovagliolo col nome sopra. Ci pensi tu?”

Trovo un offerta su amazon per un set di 32 piedini universali. C’è anche il piedino per free motion.

Su uno dei blog che leggo sempre vedo questo: http://filo-so-pia.blogspot.it/2016/09/astuccio-foderato-con-chiusura-di.html

Per farla breve, rovisto negli avanzi di tessuto che avevo già a casa e Michela, dopo qualche ora, può andare a scuola con il suo nuovo portatovagliolo con le principesse:

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Stella, stellina. La notte si avvicina…


la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla.
La mucca e il vitello,
la pecora e l’agnello,
la chioccia coi pulcini,
la mamma coi bambini.
Ognuno ha la sua mamma
e tutti fan la nanna.

 


Filastrocca che avevo in mente finchè cucivo questo sacco nanna.

Il modello l’avevo già visto tempo fa girovagando per il web, ma non avevo mai avuto occasione di cucirlo. Poi qualche mese fa la splendida notizia che un’amica sarebbe diventata zia.
E quindi, come non cogliere l’occasione?

Su pinterest ho trovato le misure per fare il cartamodello, in tre taglie: neonato, 3-6 mesi, 6-12 mesi. Margherita dovrebbe nascere tra qualche giorno ma ho scelto di cucire la misura 3-6 mesi per due motivi:
il primo è che molte mamma che conosco lamentano di esser state invase da tutine regalate, sempre graditissime, per i primi mesi di vita del bambino, ma che dopo poco tutte queste tutine erano diventate troppo piccole. Alcune erano state indossate giusto una volta!
La seconda motivazione è che probabilmente un sacco nanno in pile a ottobre è forse ancora troppo pesante. Mentre potrebbe esser più adatto tra qualche mese…

Dettagli tecnici: per l’esterno ho utilizzato un pile rosa. All’interno invece avrei voluto utilizzare un cotone con una fantasia a margheritine. Ma non ho trovato niente di adatto nè nei negozi fisici della mia città, nè online.
Alla fine mi sono innamorata di questo cotone con delle simpaticissime pecorelle!
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Ho tagliato i 4 pezzi che compongono il modello con margini di cucitura ampi (2.5 centimetri), sia nel pile, sia nel cotone.
Prima ho cucito dritto contro dritto pile e cotone nei quattro pezzi separati, ho tolto l’eccesso, inciso la stoffa nelle curve e rivoltato al dritto. Poi ho impunturato i tre lati dove era necessario:
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Solo dopo ho assemblato il tutto.
In questo modo, anche le cuciture interne sono esteticamente piacevoli da vedere, morbide e non daranno fastidio alla bambina!

 

 

 

 

Vestiti speciali per due modelle d’eccezione

Due bellissime modelle che, però, vista la giovanissima età, non vedrete: si tratta delle mie due nipotine.
Già l’anno scorso avevo fatto un abitino per ognuna di loro.
Quest’anno la più piccola ha ereditato quello della più grande, ma la più grande era rimasta senza.
Così, come prima cosa, in una mezza serata ho cucito una semplicissima gonna a mezza ruota:

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Poi mi sono messa a cucire un vestitino a testa.
Il modello l’ho creato io in base ad alcune esigenze:
1) volevo provare a creare un corpino elastico a punto smock
2) visto che l’estate sta finendo, volevo qualcosa che potessero usare anche l’anno prossimo, quando avranno cambiato taglia.

Il modello non ha le maniche e le spalline sono due semplici nastri annodati. In questo modo, l’anno prossimo potranno esser annodati in modo da esser un po’ più lunghe rispetto a quest’anno:


Il difetto maggiore di questi abiti è che entrambe le bambine lamentano che, portati direttamente sulla pelle, l’elastico dei corpini da fastidio.
Necessario, quindi, indossarli con una maglietta sotto.

Non posso farvelo vedere, ma sopratutto Michela si è divertita moltissimo a posare per le foto!
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La gonna 1/4 di ruota

Adoro il taglio in sbieco nelle gonne, che crea un effetto ondulato, aiuta a mascherare i fianchi e ricorda subito gli anni ’50 e le donne sempre eleganti e perfette (almeno nell’immaginario).
E poi, in estate, trovo che le gonne ampie, in tessuti naturali, siano fresche e, nello stesso tempo, portabili anche in contesti formali. Come, per esempio, in ufficio. Sopratutto se tinta unita o con fantasie poco vistose.
Abbinate invece a una semplice tshirt, diventano perfette anche per il tempo libero. Magari per una visita in una città turistica o per una passeggiata tra i prati.

Oggi vi faccio vedere una gonna che davvero va bene per qualsiasi occasione: una semplice gonna in sangallo nera al ginocchio con taglio 1/4 di ruota.
Io ho trovato le spiegazioni per creare il cartamodello in un vecchio libro che mi ha prestato la mia maestra di cucito, ma anche sul web si trova facilmente:

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Rispetto ad una gonna a mezza ruota o a ruota intera, è decisamente meno ampia:
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eppure l’effetto ondulato tipico del taglio in sbieco si nota comunque:

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(il mio compagno mi ha fatto tutte foto con il viso in ombra questa volta. Mi dispiace)

All together pattern 1 (in ritardo)

Cos’è? Un progetto entusiasmante!

L’iniziativa parte da Francesca, di Atelier Vicolo n°6, che, riassumendo, ogni settimana pone una domanda alle sue lettrici – per esempio “abito o blusa?” – e, in base alle risposte, crea un cartamodello che poi mette a disposizione di chiunque voglia provare a cucirlo.
Non è un’idea bellissima?

L’anno scorso, un po’ perchè temevo di non esser abbastanza brava, un po’ per timidezza, non ho partecipato.
Ma poi, qualche mese Francesca ha rimesso a disposizione gratuitamente il cartamodello per festeggiare il traguardo dei mille followers.
Io in quel periodo cercavo un modello per una cerimonia a cui avrei dovuto partecipare e così ho cucito il mio primo “all together pattern!”.
Per l’abito da cerimonia avevo preso un bellissimo cotone un po’ sostenuto a fiori. Ma prima di tagliarlo, ho fatto un primo abito di prova, che è quello che vedrete: l’abito da cerimonia non sono riuscita a cucirlo in tempo e il magnifico cotone che avevo preso aspetta ancora di esser tagliato (e ammetto c’è  un po’ di timore a tagliare una stoffa pregiata… )

Tornando a noi, il primo all together pattern era un abitino con il corpino sagomato e due versioni della gonna.
Trovate tutte le informazioni qui

La mia versione è quella senza l’arricciatura sul fianco gonna:

Come vedete, rispetto alla versione di Francesca, io ho allungato le maniche.
Avrei anche dovuto modificare le spalle, che sono un po’ troppo scese:
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Sul retro, visto che io ho usato un tessuto sportivo, invece della zip invisibile, ho cucito una zip normale e un gancetto finale:
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Devo dire che il risultato finale mi piace e non vedo l’ora di partecipare al prossimo all together pattern:
il sondaggio per quest’anno si è chiuso (però potete ancora partecipare per la scelta del nome): cuciremo un abito con scollo a V con taglio carré e increspatura sul davanti e girocollo con pinces alla vita e cucitura nel centro dietro e gonna svasata con pinces alla vita nel davanti e nel dietro e cintura con passanti.
Per tutte le informazioni, potete andare sul sito di Atelier Vicolo 6

Io mi impegnerò al massimo per riuscire a cucire il modello entro l’estate, senza aspettare l’anno prossimo e voi?
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p.s. tutte le foto sono state scattate alla Reggia Reale di Venaria: un posto davvero stupendo!
Ero in vacanza in Piemonte (così capite anche la mia faccia sconvolta, senza trucco e i capelli spettinati) e un giorno uggioso l’abbiamo passato alla Reggia: vi consiglio di visitarla!

Liebster Award

Sono tornata!

Dopo alcuni giorni di vacanza, nei quali per scelta ho deciso di allontanarmi anche dai vari social, sono tornata!
In questi giorni, sono stata nominata da Silvia, che ringrazio, per il  Liebster Award.
Di cosa si tratta?
In pratica un modo simpatico e divertente per creare rete tra blogger e farsi conoscere un po’ di più. Proprio per questo, tra le regole è indicato che possono partecipare solo blogger con meno di 200 follower!
Beh, io ci rientro eccome!

Ecco il regolamento:

1- Citare e ringraziare chi ti ha nominato (Prima cosa che ho fatto, ma ringrazio ancora Silvia per questa opportunità! )

2- Rispondere alle undici, disparate domande

3- Creare altre undici domande

4- Nominare undici blogger

5- Inserire il logo:

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Ed ora vediamo che domande ha posto Silvia e proviamo a rispondere:

1- Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno?
Mezzo pieno: cerco sempre di trovare qualcosa di positivo e divertente in tutto quello che mi capita.
Anche se a volte è molto difficile

2- Il genio della lampada può esaudire tre tuoi desideri: quali?
Credo che i desiderei più grandi ci si debba impegnare per raggiungerli e che sia questo il senso della vita.
Per cui, scelgo, tre desideri “venali”: un lunghissimo viaggio in India, che mi permetta di vederla e conoscerla davvero.
Un ballo come quello della famosa scena del gattopardo, con un bellissimo abito, dove sentirsi Cenerentola:

Infine, ovviamente, un abito come quello!

3- Il tuo libro preferito?
Difficile sceglierne solo uno: leggo tantissimo e sono tanti i libri che mi sono rimasti nel cuore.
Se proprio devo sceglierne uno, Il vecchio e il mare di Hemingway

4- Quale film meriterebbe un sequel?
Ecco, mentre leggo tanto, vado poco al cinema e, per scelta, non ho televisore in casa. Mi è difficile quindi rispondere a questa domanda…
Visto che recentemente hanno rifatto Cenerentola, mi piacerebbe un film che raccontasse cosa succede dopo il “vissero per sempre felici e contenti” (e chissà poi se è vero! 😀 )

5-Che cosa una donna non dovrebbe mai fare?
Tradire se stessa. Ma vale anche per gli uomini, per ogni essere umano.

6- Se fossi il personaggio di un cartone animato, quale saresti?
Mafalda, senza dubbio!

7-Qual è la cosa che ti irrita di più?
La disonestà, di ogni tipo.

8- Hai mai incontrato qualcuno di famoso? Chi?
No, ma mi piacerebbe incontrare uno dei miei scrittori preferiti: Stephen King

9- Se possedessi una macchina del tempo, dove andresti?
Nella Russia pre-rivoluzione.

10-Il tuo peggior difetto?
La testardaggine e la permalosità…

11- Che cosa avresti voluto fare “Da grande”?
Raccontare: quindi qualsiasi mezzo che mi permetta di inventare e raccontare storie e passioni mi appassiona.
In piccola, ma qualcosa in questo senso faccio (anche con questo blog, nato per raccontare la mia passione per il cucito).

Ed ora, le 11 domande a cui risponderanno le blogger che nominerò:
1) Come è nata la passione che ti ha spinto ad aprire il blog?
2) Il più bel ricordo legato a questa passione?
3) Come ti piacerebbe evolvesse?
4) Un libro o un film, che ti è piaciuto, che secondo te racconta bene la tua passione?
5) Se e come il blog ti ha cambiato o ti sta cambiando?

6) Per quello che riguarda l’abbigliamento, qual è il tuo capo preferito, quello che compri (o cuci) con maggior frequenza?
7) “L’abito non fa il monaco”. Secondo te è davvero così?
8) Vacanze: mare, montagna o città d’arte?
9) La valigia ideale: cosa non deve assolutamente mancare?
10) Cosa invece porti sempre, anche se sai che non ti servirà?
11) Un messaggio che vorresti che tutti i tuoi follower recepissero

Le nomine:
http://www.cucicucicoo.com
http://uominidipeso.blogspot.it/
http://lucicuce.blospot.it
http://samplerdisabrina.wordpress.com/
https://appesoaunfilo.com/
http://storiedicucito.blogspot.it/
http://cucitoescucito.blogspot.it/
http://www.cosedilia.com/blog.html
http://rosachiara-confetturarosa.blogspot.it/
http://www.caterinacavina.it
http://cartamodelliamoci.blogspot.it/_

ora sono curiosa di leggere le vostre rispote.
A presto!

 

 

E con gli avanzi?

Vestiamo le bambole!
Sul web si trovano moltissime idee su come utilizzare i piccoli pezzi di stoffa avanzati, io ho fatto alcuni abiti per la Barbie, aggiungendo elastico, ovviamente rosa, e nastrini reciclati:

Qui, invece, mi sono divertita con una stoffa adesiva glitter trovata alla lidl:

E voi gli avanzi come li utilizzate?

Una blusa con il fiocco

Ed eccomi a presentarvi un altro dei miei primi progetti.
Tra le primissime cose che mi hanno insegnato a cucire, infatti, c’è stata una blusa con le maniche a kimono: è un modello facile e adatto alle principianti. Infatti, davanti e dietro sono uguali, non ci sono pences e le maniche sono tagliate in un pezzo unico insieme al busto.
Però, è anche un modello che si presta a tante personalizzazioni: manica più lungo o più corta, più o meno larga, senza colletto, con colletto alla peter pan, alla coreana, ecc.

Cucita la prima blusa, sono andata in cerca di ispirazione nel web e, come mi sarebbe capitato più e più volte in seguito, mi sono innamorata di un progetto di Gertie: la blusa con il fiocco, che lei aveva preso da vogue:

Il suo modello era al di sopra delle mie possibilità, ma potevo forse fare qualcosa di simile.
E poi, come dice il detto: “provando si impara!”

Ed ecco quindi la mia versione:

Sul retro, invece dei bottoni ricoperti, una semplice zip.
Avrei potuto optare per una zip invisibile ma devo dire che la zip classica, in tinta, mi piaceva molto anche per modernizzare un po’ la blusa:

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Voi che ne dite?

Gonna a ruota:come calcolare le misure

In questi giorni, dopo il post della gonna a ruota con i limoni, in tante mi hanno chiesto come calcolare le misure e quanta stoffa prendere.

Il calcolo è abbastanza semplice: aggiungete al raggio della circoferenza vita (che dipende dalla circonferenza fianchi. Tale raggio si ottiene dividendo la misura dei fianchi per 6.28) la lunghezza della gonna, aggiungete qualche centimetro per l’orlo e moltiplicate per due.
Per esempio, nel mio caso, circonferenza bacino 112; raggio=18. La gonna ha una lunghezza finale di 50 cm.
Quindi 18+50+2=70×2=140 cm.

Controllate sempre che anche l’altezza della stoffa che volete utilizzare sia pari o maggiore rispetto a questo valore (e ricordatevi anche di bagnare sempre il tessuto)!
Poichè generalmente le stoffe hanno un’altezza di 150 cm., nella tabella che segue vi ho calcolato indicativamente, in base alla misura fianchi, qual è la lunghezza massima ottenibile (la corrispondenza taglia-misura dei fianchi l’ho presa dalla tabella di uno shop online):

taglia IT taglia EU fianchi     raggio max raggio vita gonna approssima_
tivo
lunghezza gonna max approssima_
tiva
36 32 84 70 13,5 56,5
38 34 87 70 13,7 56,3
40 36 89 70 14 56
42 38 94 70 15 55
44 40 99 70 16 54
46 42 104 70 16,5 53,5
48 44 109 70 17 53
50 46 116 70 18,5 51,5
52 48 119 70 19 51
54 50 125 70 20 50
56 52 131 70 21 49
58 54 137 70 22 48
60 56 143 70 23 47
62 58 149 70 24 46
64 60 155 70 24,5 45,5
66 62 161 70 26 44
68 64 167 70 26,5 43,5

Nel caso dal calcolo vi risultasse un valore più alto di 150 cm, avete diverse opzioni:

  1. cercare tessuti con un’altezza maggiore. Potreste, per esempio, controllare tra i tessuti da arredo. In questo caso, fate attenzione anche alla composizione della stoffa.
  2. Invece di piegare la stoffa facendo combaciare le cimose, potete tenere tutta l’altezza. In questo caso, però, dovrete tagliare due semicerchi vicini sulla stoffa semplice, non in doppio, e poi cucirli insieme in modo da creare la ruota (nel tagliare la stoffa, ricordatevi di tener conto dei margini di cucitura).

    Spero sia chiaro. In realtà è più difficile da spiegare che da fare!