Dove trovare cartamodelli? La mia prima esperienza con Knipmode

Knipmode e chi l’hai mai sentito?
Quando si parla di cartamodelli vengono in mente i nomi di riviste quali burda, modellina, la mia boutique…
Per chi ha più dimestichezza con il web, magari anche alcune designers indipendenti.
Personalmente, però, ancora non avevo mai sentito parlare di knipmode, che ho scoperto grazie a un articolo su un blog di cucito in inglese:

http://curvysewingcollective.com/my-year-with-knipmode-part-one/

http://curvysewingcollective.com/my-year-with-knipmode-part-two/

Per farla breve, knipmode è l’equivalente di burda ma olandese!
Letto l’articolo ho deciso di provarlo e concordo più o meno con tutto quello che è stato scritto.
Vi riporto comunque le mie impressioni.

La varietà di taglie è sicuramente tra i pregi di questi cartamodelli. Infatti i pattern arrivano fino alla 60 italiana, ovvero dalla 34 alla 54 olandesi. Ricordatevi che per convertire la taglia olandese nella corrispondente taglia italiana, dovete aggiungere +6, secondo questo schema:

taglia olandese taglia italiana
34 40
36 42
38 44
40 46
42 48
44 50
46 52
48 54
50 56
52 58
54 60

I cartamodelli sono disponibili sia in cartaceo sia in pdf, così come su Burda (faccio riferimento sempre a lui, essendo il più famoso, conosciuto anche da chi non ha mai preso in mano un ago! )

Io ho scelto la seconda modalità, non so dirvi quindi niente in merito, per esempio, a tempi di spedizione, dogana, ecc.
Se qualcuna di voi prova, mi faccia sapere nei commenti!
I prezzi sono in linea con quelli di altri siti simili.

Considerato che il modello in pdf poi avrei dovuto assemblarlo e che avevo letto che le istruzioni sono solo in olandese (e questo sicuramente è un difetto: avere le istruzioni almeno anche in inglese faciliterebbe di molto sartine di altre nazionalità), ho scelto un modello che fosse simile ad altri già cuciti per non trovarmi in eccessiva difficoltà:

https://knipmode.nl/shop/patronen/jurk-48/

Il pdf è diventato disponibile praticamente appena effettuato il pagamento.

La prima sorpresa positiva è stato che il cartamodello inviatomi conteneva diverse opzioni di personalizzazione dell’abito: non so se nella descrizione era riportato, io mi ero basata solo sulle foto. Invece l’abito può esser personalizzato con tipologie di gonna e di corpino diverse:
la gonna può esser:

  1. svasata con le due pieghe come quella della foto
  2. svasata con le due pieghe come quella della foto ma più lunga
  3. a tubino sopra il ginocchio
  4. a tubino longuette

il corpino ha diverse tipologie di scollo:

  1. davanti e dietro accollati
  2. davanti accollato, dietro scollato come nella seconda foto
  3. davanti a V

Le maniche possono esserci, con due lunghezze diverse…
Insomma, c’è la possibilità di diverse personalizzazioni!
(immagini tratte dal web)

Non era il primo cartamodello in pdf che assemblavo e non ho trovato particolari difficoltà.
Comunque sul sito, alla fine della pagina, si trovano le istruzioni di assemblaggio dei pdf (cercate la scritta PDF instructies) . Pur non capendo le descrizioni, le molte immagini rendono chiaro e intuitivo come procedere.

Da segnalare solo la necessità di avere un piano dove lavorare molto ampio: tenete conto che sarà molto facile dobbiate spostare tavoli, divani, ecc. e lavorare sul pavimento! Questo proprio perchè ci sono tante opzioni di personalizzazione.
Ho trovato utile che all’inizio delle istruzioni ci fosse lo schema di come sono posizionati i vari fogli, numerati, e quale parte del cartamodello riportassero: con un po’ di immaginazione e di attenzione, si può evitare di stampare e assemblare i fogli che riportano una delle opzioni di personalizzazione che non interessano. Nel mio caso, per esempio, non ho assemblato i fogli con le due gonne a tubino, essendo un modello di gonna non adatto al mio fisico e che, quindi, difficilmente cucirò!

Alla fine ho deciso di cucire un abito con scollo rotondo, sia davanti sia dietro, gonna svasata e maniche a 3/4.

Nel prossimo post vi farò vedere il risultato e vi dirò le mie impressioni!

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Jeans & Refashion

… and a special guest! p1000559_b

Qualche mese fa avevo scoperto una bellissima iniziativa lanciata da altre blogger di cucito e che prevedeva l’utilizzo di vecchi jeans.
(per maggiori informazioni: http://www.secondopiano.space/blog/2016/8/19/refashioners2016)
Le mie capacità non sono nemmeno lontanamente vicine a quelle delle partecipanti, ma l’idea mi piaceva molto, nell’armadio avevo parecchi jeans da reciclare e avevo voglia di farmi una giacca.
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Il cartamodello, da giacca classica, l’avevo costruito durante un corso ; ho solo eliminato il colletto e l’ho lasciata aperta.
Le maniche sono ricavate ognuna da una gamba di un pantalone (e così ho recuperato anche l’orlo 😉 )
Nel cartamodello il dietro della giacca sarebbe dovuto esser in un unico pezzo, ma era impossibile ricavare un taglio sufficientemente grande, quindi l’ho diviso lungo il centro dietro e poi ancora a metà:
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Infine, ho foderato (ed è la prima volta che lo facevo) la giacca e le maniche con un avanzo di stoffa che avevo utilizzato per creare dei cuscini alle mie nipotine.
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Sono soddisfatta del risultato finale, anche se non posso sostenere sia perfetto.

La giacca è stata finita qualche settimana fa. Aspettavo una giornata di bel tempo, o almeno di mancanza di nebbia, per fare delle foto all’aperto, ma sembra impossibile!

La mia prima camicia

Eh si, quella di Leonardo, che vi ho già fatto vedere, non è stata la mia prima camicia…
Così qualche settimana fa, complice uno degli ultimi giorni di caldo e sole, sono andata a fare una gita a Treviso e ne ho aprofittato per fotografare la mia prima camicia!

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Il tessuto è un cotone piuttosto sostenuto comprato online da una ragazza su facebook. Mi ero innamorata della fantasia, ma a lungo è rimasta nel cassetto degli scampoli in attesa del modello giusto.
Poi, come spesso accade, sfogliando per l’ennesima volta una delle tante riviste di modelli che accumulo, ho trovato questo modello ed è stato amore:

Prese le misure, controllato la tabella taglie, ricalcato il cartamodello, qualcosa ancora non tornava: sembrava davvero enorme!
Così ho deciso di tagliare la misura più piccola. Eppure, ve ne accorgete anche dalle foto, la camicia risulta comunque esser  grande. Sopratutto le maniche, sono molto lunghe ma, vista la fatica fatta a fare  il fessino e il polsino, non me la sentivo di smontare tutto!
Le porto risvoltate e devo dire che non mi dispiacciono nemmeno così…

Maledetta me che non faccio mai una teletta di prova!
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La prossima volta, taglierò una taglia più piccola ancora!

Preparando questo post, ho fatto anche qualche ricerca in rete e ho trovato che in molte hanno riscontrato, anche su modelli diversi, che i cartamodelli di questa rivista sono decisamente grandi. Se quindi decidete di comprarla, scegliete almeno una misura più piccola di quella che vi da la tabella delle taglie e fate una tela di prova!

Per quello che mi riguarda, questo modello mi piace molto, le spiegazioni sono dettagliate e la confezione è risultata più facile di quello che mi aspettavo, quindi di sicuro non rimarrà da sola!

Dietro, la camicia ha il carrè tagliato con il drittofilo nel senso inverso. Si noterebbe molto con un tessuto a righe, ben poco con il mio… E due pieghe centrali per la vestibilità:
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Polsini e colletto ho deciso di farli a contrasto, anche perchè la stoffa non era sufficiente! 😀
Per i bottoni, in una delle mie mercerie di fiducia, ho trovato questi carinissimi bottoni che sembrano fatti apposta:
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Nonostante abbia molte imperfezioni, questo è uno dei progetti che mi ha dato più soddisfazione e che indosso più volentieri!
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Salva

Di quando sembra destino…

Mi arriva un messaggio whatsapp:
“ziaaaa! [si, con tutte queste a, segno di “disperazione”] Michela quest’anno deve portare a scuola un tovagliolo con busta portatovagliolo col nome sopra. Ci pensi tu?”

Trovo un offerta su amazon per un set di 32 piedini universali. C’è anche il piedino per free motion.

Su uno dei blog che leggo sempre vedo questo: http://filo-so-pia.blogspot.it/2016/09/astuccio-foderato-con-chiusura-di.html

Per farla breve, rovisto negli avanzi di tessuto che avevo già a casa e Michela, dopo qualche ora, può andare a scuola con il suo nuovo portatovagliolo con le principesse:

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Stella, stellina. La notte si avvicina…


la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla.
La mucca e il vitello,
la pecora e l’agnello,
la chioccia coi pulcini,
la mamma coi bambini.
Ognuno ha la sua mamma
e tutti fan la nanna.

 


Filastrocca che avevo in mente finchè cucivo questo sacco nanna.

Il modello l’avevo già visto tempo fa girovagando per il web, ma non avevo mai avuto occasione di cucirlo. Poi qualche mese fa la splendida notizia che un’amica sarebbe diventata zia.
E quindi, come non cogliere l’occasione?

Su pinterest ho trovato le misure per fare il cartamodello, in tre taglie: neonato, 3-6 mesi, 6-12 mesi. Margherita dovrebbe nascere tra qualche giorno ma ho scelto di cucire la misura 3-6 mesi per due motivi:
il primo è che molte mamma che conosco lamentano di esser state invase da tutine regalate, sempre graditissime, per i primi mesi di vita del bambino, ma che dopo poco tutte queste tutine erano diventate troppo piccole. Alcune erano state indossate giusto una volta!
La seconda motivazione è che probabilmente un sacco nanno in pile a ottobre è forse ancora troppo pesante. Mentre potrebbe esser più adatto tra qualche mese…

Dettagli tecnici: per l’esterno ho utilizzato un pile rosa. All’interno invece avrei voluto utilizzare un cotone con una fantasia a margheritine. Ma non ho trovato niente di adatto nè nei negozi fisici della mia città, nè online.
Alla fine mi sono innamorata di questo cotone con delle simpaticissime pecorelle!
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Ho tagliato i 4 pezzi che compongono il modello con margini di cucitura ampi (2.5 centimetri), sia nel pile, sia nel cotone.
Prima ho cucito dritto contro dritto pile e cotone nei quattro pezzi separati, ho tolto l’eccesso, inciso la stoffa nelle curve e rivoltato al dritto. Poi ho impunturato i tre lati dove era necessario:
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Solo dopo ho assemblato il tutto.
In questo modo, anche le cuciture interne sono esteticamente piacevoli da vedere, morbide e non daranno fastidio alla bambina!

 

 

 

 

Vestiti speciali per due modelle d’eccezione

Due bellissime modelle che, però, vista la giovanissima età, non vedrete: si tratta delle mie due nipotine.
Già l’anno scorso avevo fatto un abitino per ognuna di loro.
Quest’anno la più piccola ha ereditato quello della più grande, ma la più grande era rimasta senza.
Così, come prima cosa, in una mezza serata ho cucito una semplicissima gonna a mezza ruota:

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Poi mi sono messa a cucire un vestitino a testa.
Il modello l’ho creato io in base ad alcune esigenze:
1) volevo provare a creare un corpino elastico a punto smock
2) visto che l’estate sta finendo, volevo qualcosa che potessero usare anche l’anno prossimo, quando avranno cambiato taglia.

Il modello non ha le maniche e le spalline sono due semplici nastri annodati. In questo modo, l’anno prossimo potranno esser annodati in modo da esser un po’ più lunghe rispetto a quest’anno:


Il difetto maggiore di questi abiti è che entrambe le bambine lamentano che, portati direttamente sulla pelle, l’elastico dei corpini da fastidio.
Necessario, quindi, indossarli con una maglietta sotto.

Non posso farvelo vedere, ma sopratutto Michela si è divertita moltissimo a posare per le foto!
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La gonna 1/4 di ruota

Adoro il taglio in sbieco nelle gonne, che crea un effetto ondulato, aiuta a mascherare i fianchi e ricorda subito gli anni ’50 e le donne sempre eleganti e perfette (almeno nell’immaginario).
E poi, in estate, trovo che le gonne ampie, in tessuti naturali, siano fresche e, nello stesso tempo, portabili anche in contesti formali. Come, per esempio, in ufficio. Sopratutto se tinta unita o con fantasie poco vistose.
Abbinate invece a una semplice tshirt, diventano perfette anche per il tempo libero. Magari per una visita in una città turistica o per una passeggiata tra i prati.

Oggi vi faccio vedere una gonna che davvero va bene per qualsiasi occasione: una semplice gonna in sangallo nera al ginocchio con taglio 1/4 di ruota.
Io ho trovato le spiegazioni per creare il cartamodello in un vecchio libro che mi ha prestato la mia maestra di cucito, ma anche sul web si trova facilmente:

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Rispetto ad una gonna a mezza ruota o a ruota intera, è decisamente meno ampia:
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eppure l’effetto ondulato tipico del taglio in sbieco si nota comunque:

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(il mio compagno mi ha fatto tutte foto con il viso in ombra questa volta. Mi dispiace)

All together pattern 1 (in ritardo)

Cos’è? Un progetto entusiasmante!

L’iniziativa parte da Francesca, di Atelier Vicolo n°6, che, riassumendo, ogni settimana pone una domanda alle sue lettrici – per esempio “abito o blusa?” – e, in base alle risposte, crea un cartamodello che poi mette a disposizione di chiunque voglia provare a cucirlo.
Non è un’idea bellissima?

L’anno scorso, un po’ perchè temevo di non esser abbastanza brava, un po’ per timidezza, non ho partecipato.
Ma poi, qualche mese Francesca ha rimesso a disposizione gratuitamente il cartamodello per festeggiare il traguardo dei mille followers.
Io in quel periodo cercavo un modello per una cerimonia a cui avrei dovuto partecipare e così ho cucito il mio primo “all together pattern!”.
Per l’abito da cerimonia avevo preso un bellissimo cotone un po’ sostenuto a fiori. Ma prima di tagliarlo, ho fatto un primo abito di prova, che è quello che vedrete: l’abito da cerimonia non sono riuscita a cucirlo in tempo e il magnifico cotone che avevo preso aspetta ancora di esser tagliato (e ammetto c’è  un po’ di timore a tagliare una stoffa pregiata… )

Tornando a noi, il primo all together pattern era un abitino con il corpino sagomato e due versioni della gonna.
Trovate tutte le informazioni qui

La mia versione è quella senza l’arricciatura sul fianco gonna:

Come vedete, rispetto alla versione di Francesca, io ho allungato le maniche.
Avrei anche dovuto modificare le spalle, che sono un po’ troppo scese:
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Sul retro, visto che io ho usato un tessuto sportivo, invece della zip invisibile, ho cucito una zip normale e un gancetto finale:
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Devo dire che il risultato finale mi piace e non vedo l’ora di partecipare al prossimo all together pattern:
il sondaggio per quest’anno si è chiuso (però potete ancora partecipare per la scelta del nome): cuciremo un abito con scollo a V con taglio carré e increspatura sul davanti e girocollo con pinces alla vita e cucitura nel centro dietro e gonna svasata con pinces alla vita nel davanti e nel dietro e cintura con passanti.
Per tutte le informazioni, potete andare sul sito di Atelier Vicolo 6

Io mi impegnerò al massimo per riuscire a cucire il modello entro l’estate, senza aspettare l’anno prossimo e voi?
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p.s. tutte le foto sono state scattate alla Reggia Reale di Venaria: un posto davvero stupendo!
Ero in vacanza in Piemonte (così capite anche la mia faccia sconvolta, senza trucco e i capelli spettinati) e un giorno uggioso l’abbiamo passato alla Reggia: vi consiglio di visitarla!

Liebster Award

Sono tornata!

Dopo alcuni giorni di vacanza, nei quali per scelta ho deciso di allontanarmi anche dai vari social, sono tornata!
In questi giorni, sono stata nominata da Silvia, che ringrazio, per il  Liebster Award.
Di cosa si tratta?
In pratica un modo simpatico e divertente per creare rete tra blogger e farsi conoscere un po’ di più. Proprio per questo, tra le regole è indicato che possono partecipare solo blogger con meno di 200 follower!
Beh, io ci rientro eccome!

Ecco il regolamento:

1- Citare e ringraziare chi ti ha nominato (Prima cosa che ho fatto, ma ringrazio ancora Silvia per questa opportunità! )

2- Rispondere alle undici, disparate domande

3- Creare altre undici domande

4- Nominare undici blogger

5- Inserire il logo:

liebster

Ed ora vediamo che domande ha posto Silvia e proviamo a rispondere:

1- Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno?
Mezzo pieno: cerco sempre di trovare qualcosa di positivo e divertente in tutto quello che mi capita.
Anche se a volte è molto difficile

2- Il genio della lampada può esaudire tre tuoi desideri: quali?
Credo che i desiderei più grandi ci si debba impegnare per raggiungerli e che sia questo il senso della vita.
Per cui, scelgo, tre desideri “venali”: un lunghissimo viaggio in India, che mi permetta di vederla e conoscerla davvero.
Un ballo come quello della famosa scena del gattopardo, con un bellissimo abito, dove sentirsi Cenerentola:

Infine, ovviamente, un abito come quello!

3- Il tuo libro preferito?
Difficile sceglierne solo uno: leggo tantissimo e sono tanti i libri che mi sono rimasti nel cuore.
Se proprio devo sceglierne uno, Il vecchio e il mare di Hemingway

4- Quale film meriterebbe un sequel?
Ecco, mentre leggo tanto, vado poco al cinema e, per scelta, non ho televisore in casa. Mi è difficile quindi rispondere a questa domanda…
Visto che recentemente hanno rifatto Cenerentola, mi piacerebbe un film che raccontasse cosa succede dopo il “vissero per sempre felici e contenti” (e chissà poi se è vero! 😀 )

5-Che cosa una donna non dovrebbe mai fare?
Tradire se stessa. Ma vale anche per gli uomini, per ogni essere umano.

6- Se fossi il personaggio di un cartone animato, quale saresti?
Mafalda, senza dubbio!

7-Qual è la cosa che ti irrita di più?
La disonestà, di ogni tipo.

8- Hai mai incontrato qualcuno di famoso? Chi?
No, ma mi piacerebbe incontrare uno dei miei scrittori preferiti: Stephen King

9- Se possedessi una macchina del tempo, dove andresti?
Nella Russia pre-rivoluzione.

10-Il tuo peggior difetto?
La testardaggine e la permalosità…

11- Che cosa avresti voluto fare “Da grande”?
Raccontare: quindi qualsiasi mezzo che mi permetta di inventare e raccontare storie e passioni mi appassiona.
In piccola, ma qualcosa in questo senso faccio (anche con questo blog, nato per raccontare la mia passione per il cucito).

Ed ora, le 11 domande a cui risponderanno le blogger che nominerò:
1) Come è nata la passione che ti ha spinto ad aprire il blog?
2) Il più bel ricordo legato a questa passione?
3) Come ti piacerebbe evolvesse?
4) Un libro o un film, che ti è piaciuto, che secondo te racconta bene la tua passione?
5) Se e come il blog ti ha cambiato o ti sta cambiando?

6) Per quello che riguarda l’abbigliamento, qual è il tuo capo preferito, quello che compri (o cuci) con maggior frequenza?
7) “L’abito non fa il monaco”. Secondo te è davvero così?
8) Vacanze: mare, montagna o città d’arte?
9) La valigia ideale: cosa non deve assolutamente mancare?
10) Cosa invece porti sempre, anche se sai che non ti servirà?
11) Un messaggio che vorresti che tutti i tuoi follower recepissero

Le nomine:
http://www.cucicucicoo.com
http://uominidipeso.blogspot.it/
http://lucicuce.blospot.it
http://samplerdisabrina.wordpress.com/
https://appesoaunfilo.com/
http://storiedicucito.blogspot.it/
http://cucitoescucito.blogspot.it/
http://www.cosedilia.com/blog.html
http://rosachiara-confetturarosa.blogspot.it/
http://www.caterinacavina.it
http://cartamodelliamoci.blogspot.it/_

ora sono curiosa di leggere le vostre rispote.
A presto!

 

 

E con gli avanzi?

Vestiamo le bambole!
Sul web si trovano moltissime idee su come utilizzare i piccoli pezzi di stoffa avanzati, io ho fatto alcuni abiti per la Barbie, aggiungendo elastico, ovviamente rosa, e nastrini reciclati:

Qui, invece, mi sono divertita con una stoffa adesiva glitter trovata alla lidl:

E voi gli avanzi come li utilizzate?