La felpa preferita

Avevo una felpa con cappuccio e zip davanti che adoravo e che spesso usavo al posto della giacchina nelle mezze stagioni. La infilavo nello zaino da montagna come strato extra… Poi il cane me l’ha mangiucchiata!

Non era recuperabile e così l’ho disfata e ho ricavato il modello per farmene un’altra, con un bellissimo tessuto tecnico che mi avevano regalato a Natale.

E così è nata la mia nuova felpa preferita:

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Come si noterà dai ciliegi in fiore, le foto risalgono ormai all’anno scorso e mi erano rimaste in macchina, però posso dirvi che ho usato tantissimo questa giacchina.

Il tessuto che mi hanno regalato era davvero tanto, infatti sono riuscita a fare anche una seconda giacca, un po’ meno sportiva. Ve la faccio vedere nel prossimo post!

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Una gonna super facile

Da tanto non aggiorno il blog e solo oggi mi sono accorta, scaricando altre foto dalla macchina, di non avervi fatto vedere una gonna davvero facilissima e davvero velocissima da fare.

Il procedimento è uguale a quello della gonna a ruota intera, solo che si taglia solo la circonferenza di quella che diventerà la vita.
In pratica ho preso uno scampolo quasi quadrato di stoffa, l’ho piegato in quattro, ho misurato la mia circonferenza fianchi e ho ricavato la misura del raggio della circonferenza. Ho quindi disegnato riportato questa misura nell’angolo ripiegato e ho tagliato.
Aprendo la stoffa ci si ritrova con un quadrato bucato in centro.
In questa apertura ho applicato un elastico tagliato nella misura della mia circonferenza vita, tirandolo man mano per adeguarlo alla misura della circonferenza tagliata nella stoffa.
La parte più lunga è stata orlare la gonna: invece di fare un semplice orlo, ho fatto prima uno zig zag fitto a qualche centimetro dal bordo e poi ho pazientemente sfilato tutti i fili in più…

Ed ecco il risultato:

Il giaccone in jeans di Diego

Quando Diego l’anno scorso ha visto la mia giacca, creata a partire da vecchi jeans dismessi, mi ha chiesto di averne una anche lui.
Così quest’anno per il suo compleanno ho deciso di regalargliela.
A contrasto con il tessuto, voleva un modello a 3/4 classico, da portare con sotto un maglione pesante (nelle foto, invece, sotto indossa solo una felpa leggera).
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Davanti e maniche sono state create a partire da jeans di recupero mentre per il dietro ho comprato del tessuto appositamente:

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Sul centro dietro è presente anche uno spacco per avere maggior agio nei movimenti:

Tutte le cuciture sono impunturate:
IMG_0234Ha scelto revers a contrasto.


La stessa stoffa, un cotone pesante da arredamento (nonostante l’espressione molto perplessa del commesso del negozio dove l’ho comprata, quando ha saputo l’uso che intendevo farne), l’ho utilizzata anche per foderare il giaccone:
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Come si intravede nella foto, sul fianco ho cucito un bottone di riserva nel caso molto probabile in cui ne perda uno… Non sono riuscita a far combaciare perfettamente il motivo, ma a dire il vero non ci ho nemmeno provato: il progetto era già sufficientemente complesso così! Mi pare comunque il risultato finale non sia totalmente da buttare.
Anche i bottoni sono a contrasto con il modello classico, ma in linea con il tessuto sportivo:
IMG_0233Il modello è di burda, il Burda B6871, che comprende anche calzone, gilet, e giacca di lunghezza classica.
L’unica modifica fatta è stata l’eliminazione delle tasche.

Il modello non è semplice e sicuramente non adatto per chi è alle prime armi. Credo fosse la prima volta che mi cimentavo in un cartamodello così complesso, ma, a parte il tanto tempo che mi ci è voluto a completare il progetto, l’unica vera difficoltà che ho trovato è stato montare il collo dietro. Le istruzioni, che erano in inglese, non erano chiarissime e ho dovuto cercare su altri libri come fare.
Comunque, dopo aver fatto e disfatto non so quante volte, infine sono piuttosto soddisfatta del risultato finale.

Vedo che poi lui lo porta con piacere già da un mesetto, quindi direi che l’obiettivo è stato raggiunto!

Saggio di danza

Bentornate a tutte!
Vi sarete accorti che in questo periodo ho scritto di meno, ma non certo perchè non ho cucito!

Qualche tempo fa mi è stato chiesto di cucire 12 abiti per un saggio di ballo. Lo spettacolo di sarebbe svolto a fine maggio e dodici abiti sono tanti!
Per circa un mese avevo lycra verde dappertutto in casa…


L’idea iniziale era quello di un abito monospalla, con gonna a ruota intera lunga.
Essendo un abito da ballo, ho aggiunto anche una “mutanda”: in pratica ho cucito un body monospalla tagliato però in vita. Nella cucitura della vita ho inserito anche la gonna a ruota.

L’orlo della gonna, visto che la lycra non sfilaccia, ha il taglio a vivo, mentre la scollatura e il giromanica sono stati tutti orlati usando un punto zig zag per mantenere l’elasticità.

Le foto sono state fatte con il cellulare e non hanno una grande qualità, purtroppo. Ho anche fatto un breve video:

Era la prima volta che mi cimentevo nel cucire un costume da ballo e mi sono divertita molto, anche se fino all’ultimo ho pensato di non farcela!
Ma mai arrendersi!

Il cappottino da mezza stagione

Se un’amica ti chiede di accompagnarla in un negozio di stoffe, che fai? Stai a casa?

Ed è così che, cercando uno scampolo di lana per lei, ho trovato uno scampolo di un misto lana-seta di cui mi sono innamorata.
Non sapevo bene che cose ne avrei fatto, ma non potevo lasciarlo lì…

Per qualche tempo è rimasto nel cassetto.
Poi questo autunno, leggo una recensione su “sewingprincess” e vedo un cappottino semplice semplice che potrebbe fare al caso mio.
Togliendo le tasche dovrei anche riuscire a farmi bastare il mio scampolo…

Ed eccolo qui:
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Il modello è semplice da cucire e, una volta stabilita la mia taglia, non ho fatto alcuna modifica.
Ho solo eliminato le tasche, che comunque erano applicate. Il cartamodello del cappotto, quindi, non ho dovuto modificarlo.

La manica è in due pezzi:
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e, nonostante io abbia gli avambracci importanti, veste bene senza stringere.

Il dietro invece è tagliato in un pezzo unico: P1000675b

Ho foderato interamente il cappotto con una fodera in raso in tinta:

Il cartamodello prevedeva 5 bottoni non troppo grandi, tutti posizionati nella metà superiore del cappotto. Avendo tolto le tasche e poichè mi pareva che il modello lo permettesse, ho preferito inserire solo 4 bottoni, di misura più grande e distriburli uniformemente lungo tutta la lunghezza.

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Come dicevo, la stoffa che ho usato è un misto lana-seta non molto pesante. Più che un cappotto, quindi, risulta esser un soprabito adatto alla mezza stagione ma non sufficientemente caldo per l’inverno.

Per ora l’ho utilizzato per ingentilire un outfit altrimenti molto sportivo, ma devo dire che lo vedrei bene anche su un abito, magari per una cerimonia.

Insomma, lo adoro!
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Di quando sembra destino…

Mi arriva un messaggio whatsapp:
“ziaaaa! [si, con tutte queste a, segno di “disperazione”] Michela quest’anno deve portare a scuola un tovagliolo con busta portatovagliolo col nome sopra. Ci pensi tu?”

Trovo un offerta su amazon per un set di 32 piedini universali. C’è anche il piedino per free motion.

Su uno dei blog che leggo sempre vedo questo: http://filo-so-pia.blogspot.it/2016/09/astuccio-foderato-con-chiusura-di.html

Per farla breve, rovisto negli avanzi di tessuto che avevo già a casa e Michela, dopo qualche ora, può andare a scuola con il suo nuovo portatovagliolo con le principesse:

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La gonna 1/4 di ruota

Adoro il taglio in sbieco nelle gonne, che crea un effetto ondulato, aiuta a mascherare i fianchi e ricorda subito gli anni ’50 e le donne sempre eleganti e perfette (almeno nell’immaginario).
E poi, in estate, trovo che le gonne ampie, in tessuti naturali, siano fresche e, nello stesso tempo, portabili anche in contesti formali. Come, per esempio, in ufficio. Sopratutto se tinta unita o con fantasie poco vistose.
Abbinate invece a una semplice tshirt, diventano perfette anche per il tempo libero. Magari per una visita in una città turistica o per una passeggiata tra i prati.

Oggi vi faccio vedere una gonna che davvero va bene per qualsiasi occasione: una semplice gonna in sangallo nera al ginocchio con taglio 1/4 di ruota.
Io ho trovato le spiegazioni per creare il cartamodello in un vecchio libro che mi ha prestato la mia maestra di cucito, ma anche sul web si trova facilmente:

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Rispetto ad una gonna a mezza ruota o a ruota intera, è decisamente meno ampia:
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eppure l’effetto ondulato tipico del taglio in sbieco si nota comunque:

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(il mio compagno mi ha fatto tutte foto con il viso in ombra questa volta. Mi dispiace)

All together pattern 1 (in ritardo)

Cos’è? Un progetto entusiasmante!

L’iniziativa parte da Francesca, di Atelier Vicolo n°6, che, riassumendo, ogni settimana pone una domanda alle sue lettrici – per esempio “abito o blusa?” – e, in base alle risposte, crea un cartamodello che poi mette a disposizione di chiunque voglia provare a cucirlo.
Non è un’idea bellissima?

L’anno scorso, un po’ perchè temevo di non esser abbastanza brava, un po’ per timidezza, non ho partecipato.
Ma poi, qualche mese Francesca ha rimesso a disposizione gratuitamente il cartamodello per festeggiare il traguardo dei mille followers.
Io in quel periodo cercavo un modello per una cerimonia a cui avrei dovuto partecipare e così ho cucito il mio primo “all together pattern!”.
Per l’abito da cerimonia avevo preso un bellissimo cotone un po’ sostenuto a fiori. Ma prima di tagliarlo, ho fatto un primo abito di prova, che è quello che vedrete: l’abito da cerimonia non sono riuscita a cucirlo in tempo e il magnifico cotone che avevo preso aspetta ancora di esser tagliato (e ammetto c’è  un po’ di timore a tagliare una stoffa pregiata… )

Tornando a noi, il primo all together pattern era un abitino con il corpino sagomato e due versioni della gonna.
Trovate tutte le informazioni qui

La mia versione è quella senza l’arricciatura sul fianco gonna:

Come vedete, rispetto alla versione di Francesca, io ho allungato le maniche.
Avrei anche dovuto modificare le spalle, che sono un po’ troppo scese:
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Sul retro, visto che io ho usato un tessuto sportivo, invece della zip invisibile, ho cucito una zip normale e un gancetto finale:
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Devo dire che il risultato finale mi piace e non vedo l’ora di partecipare al prossimo all together pattern:
il sondaggio per quest’anno si è chiuso (però potete ancora partecipare per la scelta del nome): cuciremo un abito con scollo a V con taglio carré e increspatura sul davanti e girocollo con pinces alla vita e cucitura nel centro dietro e gonna svasata con pinces alla vita nel davanti e nel dietro e cintura con passanti.
Per tutte le informazioni, potete andare sul sito di Atelier Vicolo 6

Io mi impegnerò al massimo per riuscire a cucire il modello entro l’estate, senza aspettare l’anno prossimo e voi?
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p.s. tutte le foto sono state scattate alla Reggia Reale di Venaria: un posto davvero stupendo!
Ero in vacanza in Piemonte (così capite anche la mia faccia sconvolta, senza trucco e i capelli spettinati) e un giorno uggioso l’abbiamo passato alla Reggia: vi consiglio di visitarla!

Liebster Award

Sono tornata!

Dopo alcuni giorni di vacanza, nei quali per scelta ho deciso di allontanarmi anche dai vari social, sono tornata!
In questi giorni, sono stata nominata da Silvia, che ringrazio, per il  Liebster Award.
Di cosa si tratta?
In pratica un modo simpatico e divertente per creare rete tra blogger e farsi conoscere un po’ di più. Proprio per questo, tra le regole è indicato che possono partecipare solo blogger con meno di 200 follower!
Beh, io ci rientro eccome!

Ecco il regolamento:

1- Citare e ringraziare chi ti ha nominato (Prima cosa che ho fatto, ma ringrazio ancora Silvia per questa opportunità! )

2- Rispondere alle undici, disparate domande

3- Creare altre undici domande

4- Nominare undici blogger

5- Inserire il logo:

liebster

Ed ora vediamo che domande ha posto Silvia e proviamo a rispondere:

1- Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno?
Mezzo pieno: cerco sempre di trovare qualcosa di positivo e divertente in tutto quello che mi capita.
Anche se a volte è molto difficile

2- Il genio della lampada può esaudire tre tuoi desideri: quali?
Credo che i desiderei più grandi ci si debba impegnare per raggiungerli e che sia questo il senso della vita.
Per cui, scelgo, tre desideri “venali”: un lunghissimo viaggio in India, che mi permetta di vederla e conoscerla davvero.
Un ballo come quello della famosa scena del gattopardo, con un bellissimo abito, dove sentirsi Cenerentola:

Infine, ovviamente, un abito come quello!

3- Il tuo libro preferito?
Difficile sceglierne solo uno: leggo tantissimo e sono tanti i libri che mi sono rimasti nel cuore.
Se proprio devo sceglierne uno, Il vecchio e il mare di Hemingway

4- Quale film meriterebbe un sequel?
Ecco, mentre leggo tanto, vado poco al cinema e, per scelta, non ho televisore in casa. Mi è difficile quindi rispondere a questa domanda…
Visto che recentemente hanno rifatto Cenerentola, mi piacerebbe un film che raccontasse cosa succede dopo il “vissero per sempre felici e contenti” (e chissà poi se è vero! 😀 )

5-Che cosa una donna non dovrebbe mai fare?
Tradire se stessa. Ma vale anche per gli uomini, per ogni essere umano.

6- Se fossi il personaggio di un cartone animato, quale saresti?
Mafalda, senza dubbio!

7-Qual è la cosa che ti irrita di più?
La disonestà, di ogni tipo.

8- Hai mai incontrato qualcuno di famoso? Chi?
No, ma mi piacerebbe incontrare uno dei miei scrittori preferiti: Stephen King

9- Se possedessi una macchina del tempo, dove andresti?
Nella Russia pre-rivoluzione.

10-Il tuo peggior difetto?
La testardaggine e la permalosità…

11- Che cosa avresti voluto fare “Da grande”?
Raccontare: quindi qualsiasi mezzo che mi permetta di inventare e raccontare storie e passioni mi appassiona.
In piccola, ma qualcosa in questo senso faccio (anche con questo blog, nato per raccontare la mia passione per il cucito).

Ed ora, le 11 domande a cui risponderanno le blogger che nominerò:
1) Come è nata la passione che ti ha spinto ad aprire il blog?
2) Il più bel ricordo legato a questa passione?
3) Come ti piacerebbe evolvesse?
4) Un libro o un film, che ti è piaciuto, che secondo te racconta bene la tua passione?
5) Se e come il blog ti ha cambiato o ti sta cambiando?

6) Per quello che riguarda l’abbigliamento, qual è il tuo capo preferito, quello che compri (o cuci) con maggior frequenza?
7) “L’abito non fa il monaco”. Secondo te è davvero così?
8) Vacanze: mare, montagna o città d’arte?
9) La valigia ideale: cosa non deve assolutamente mancare?
10) Cosa invece porti sempre, anche se sai che non ti servirà?
11) Un messaggio che vorresti che tutti i tuoi follower recepissero

Le nomine:
http://www.cucicucicoo.com
http://uominidipeso.blogspot.it/
http://lucicuce.blospot.it
http://samplerdisabrina.wordpress.com/
https://appesoaunfilo.com/
http://storiedicucito.blogspot.it/
http://cucitoescucito.blogspot.it/
http://www.cosedilia.com/blog.html
http://rosachiara-confetturarosa.blogspot.it/
http://www.caterinacavina.it
http://cartamodelliamoci.blogspot.it/_

ora sono curiosa di leggere le vostre rispote.
A presto!

 

 

Mi presento

Ciao a tutti.
Questo è il mio primo post e mi pare giusto presentarmi.

Mi chiamo Cecilia e, anche se ago e filo mi hanno sempre incuriosito, ho iniziato a cucire circa due anni fa, seguendo un corso base di taglio e cucito.
Mi sono appassionata e ho seguito anche un secondo corso, più avanzato.

Alla fine, o all’inizio a seconda dei punti di vista, di questa avventura, avevo appreso le prime regole del cucito e della modellistica. In particolare a costruire e cucire gonna base, pantalone classico, blusa e giacca.

Tra le prime cose, come spesso accade, la gonna base.
Ed è proprio da questa che volevo iniziare anche sul blog.
Poichè è un modello assolutamente non adatto alla mia conformazione fisica, ve la faccio vedere appesa alla gruccia.
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Come vedete, l’orlo è apparentemente storto: il dietro risulta più lungo del davanti.
In realtà, visto il modello della gonna e considerate le mie misure e la mia conformazione fisica, avendo io il sedere sporgente, il modello è stato modificato in modo da avere maggior spazio dove serve!
Una volta indossata, la gonna risulta con l’orlo perfettamente dritto, a differenza di molte gonne industriali che, spessissimo, mi rimangono più corte dietro…

E così posso anche parlarvi di uno dei motivi per cui ho iniziato a cucire: sono una donna in carne, porto una taglia a cavallo tra regular e plus. Insomma, sono in quella zona di mezzo che mi rende difficilissimo trovare abiti che mi stiano bene, sia nelle taglie regolari sia nelle taglie plus.
Cucirmi gli abiti mi permette non solo di indossare ciò che mi piace e che mi sta bene, anche quando non è di moda, ma anche di avere una vestibilità perfetta, tenuto conto delle mie caratteristiche fisiche.

Che altro dirvi?
Sicuramente che nei prossimi post cercherò di fare delle foto migliori di questa!